Salerno

Settanta minuti di dominio, poi il calo. Lo 0-3 che aveva sottolineato la prova maestosa della Salernitana al Pinto si è poi trasformato nel 2-3 che ha rimesso in corsa la Casertana e lascia la qualificazioni tra le mani della Bersagliera ma con novanta minuti che si preannunciano infuocati. Niente cali di concentrazione. “Questo finale di gara ci servirà da lezione”, ha tuonato Cosmi nel ventre del Pinto. Chiudere col parziale di 0-3 avrebbe avuto il sapore del colpo mortifero per i falchetti che ora preparano una gara d’assalto per cercare di spostare sin da subito l’inerzia del discorso qualificazione.

Le valutazioni in casa granata

I primi 90’ dei playoff hanno consegnato allo staff tecnico della Salernitana risposte più che positive sulla tenuta fisica e mentale così come sulla brillantezza di una squadra che ha avuto come unico neo quello di aver staccato la spina troppo presto. Cosmi deve fare i conti con i ritmi forsennati dei playoff e con calciatori che andranno gestiti. Villa era reduce da un infortunio ma ha retto finchè in campo. Cabianca è stato l’uomo in più sulla fascia destra ma i problemi pregressi obbligano a riflessioni. Longobardi, rigenerato nell’ultimo periodo, può rappresentare una soluzione.

Tre diffidati in casa granata

E poi ci sono i diffidati Matino, Tascone e Inglese. Il difensore potrebbe viaggiare verso la riconferma nonostante Berra abbia ritrovato minuti. In mezzo al campo invece Tascone e De Boer hanno preso il controllo della mediana. Difficile spodestarli, seppur Carriero rappresenti la soluzione per evitare un’altra pericolosa ammonizione per l’ex Audace Cerignola e garantire dinamismo e personalità alla mediana.