Una sinergia istituzionale senza precedenti per dare all'Irpinia il suo primo riconoscimento Unesco. Nella cornice del Palazzo Abbaziale di Loreto, c'è stata questa mattina la cerimonia ufficiale di sigla del Protocollo d'Intesa tra il Rotary Club Avellino, il Comune di Mercogliano e l'Abbazia di Montevergine.
Il percorso
L'accordo sancisce l'inizio di un percorso ambizioso e condiviso: promuovere la candidatura del complesso abbaziale di Loreto quale Patrimonio Mondiale dell'Umanità. L'Italia rappresenta la culla dell'ordine dei monaci benedettini e ad oggi sul territorio nazionale si contano più di un centinaio di monasteri.
L'Abate: sarebbe un sogno che diventa realtà
La comunità benedettina di Montevergine e del Loreto conserva uno straordinario patrimonio culturale sotto il segno della fede. Una storia di vita che ha segnato nel profondo lo sviluppo dell'Europa e del mondo Il Rotary Club Avellino, promotore dell'iniziativa sotto la guida del suo Presidente, metterà a disposizione il proprio network di professionisti e relazioni internazionali per la redazione del dossier tecnico e per le attività di sensibilizzazione.
Il supporto e la rete Rotary
Il Comune di Mercogliano, guidato dal Sindaco Vittorio D'Alessio, garantirà il supporto amministrativo e logistico necessario, mentre la Comunità Benedettina, rappresentata dall'Abate Ordinario Dom Riccardo Luca Guariglia, aprirà le porte di un tesoro inestimabile, custode di un patrimonio documentale e architettonico unico al mondo. All'incontro hanno partecipato Dom Riccardo Luca Guariglia, Abate Ordinario di Montevergine; Vittorio D'Alessio, Sindaco di Mercogliano e Alberto De Matteis, Presidente del Rotary Club Avellino.
"La comunità benedettina di Montevergine e del Loreto - sottolinea il protocollo firmato da Dom Riccardo Guariglia, Abate di Montevergine, Vittorio D'Alessio, sindaco di Mercogliano e Alberto De Matteis, presidente del Rotary Club Avellino - conserva uno straordinario patrimonio culturale che ha segnato nel profondo lo sviluppo dell'Europa e del mondo". Sono quattordici complessivamente i siti in Campania, sette materiali e sette immateriali, riconosciuti quali patrimoni mondiali dell'umanità.