La tragedia nel primo pomeriggio. L’ennesima morte sul lavoro si è consumata nel primo pomeriggio di oggi a Torino, all’interno dello stabilimento della Centrale del Latte d’Italia di via Filadelfia 220. A perdere la vita è stato un operaio di 47 anni, dipendente di una ditta esterna incaricata delle attività di logistica e movimentazione merci nello stabilimento produttivo. L’incidente è avvenuto poco dopo le 13. Secondo le prime ricostruzioni raccolte dagli investigatori, il lavoratore sarebbe stato travolto da materiale destinato alla lavorazione durante una fase operativa di movimentazione. Nell’impatto avrebbe perso l’equilibrio, cadendo violentemente all’indietro e battendo la testa contro il suolo. Il trauma cranico riportato si è rivelato fatale.
I soccorsi e i tentativi disperati di salvarlo
Immediato l’allarme lanciato dai colleghi presenti nell’area produttiva. Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i sanitari del 118, che hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione direttamente all’interno dello stabilimento. Le condizioni dell’uomo, però, sono apparse da subito gravissime. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori, il lavoratore è morto prima di poter essere trasferito in ospedale. La zona è stata immediatamente isolata per consentire gli accertamenti tecnici e i rilievi investigativi.
La nota della Centrale del Latte
Nel pomeriggio la Centrale del Latte d’Italia ha diffuso una nota ufficiale esprimendo “profondo dolore” per quanto accaduto. “Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi e i tentativi di rianimazione effettuati immediatamente dal personale sanitario intervenuto sul posto, l’operatore è purtroppo deceduto a seguito delle gravi lesioni riportate”, si legge nel comunicato dell’azienda. La società ha poi rivolto “il più sincero e profondo cordoglio alla famiglia della vittima, ai colleghi e a tutte le persone colpite da questa drammatica perdita”, assicurando “massima vicinanza e collaborazione in questo momento di grande dolore”.
Le indagini sulla dinamica
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli ispettori dello Spresal, i tecnici della sicurezza sul lavoro e le forze dell’ordine. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione cosa sia accaduto durante le operazioni di movimentazione merci e verificare eventuali responsabilità.
Da una prima ricostruzione preliminare, riferisce la stessa azienda, “l’incidente sembrerebbe essere avvenuto durante operazioni di movimentazione merci e, a seguito di una caduta probabilmente accidentale, l’operatore avrebbe riportato un violento trauma cranico”.
Gli inquirenti stanno acquisendo documentazione tecnica, procedure operative interne e testimonianze dei colleghi presenti al momento della tragedia. Particolare attenzione sarà rivolta al rispetto delle misure di sicurezza previste nell’area logistica e all’utilizzo dei dispositivi di protezione.
“Sicurezza valore fondamentale”
Nel comunicato la Centrale del Latte d’Italia ha sottolineato di stare “collaborando pienamente con le autorità competenti” e di avere già avviato “tutte le verifiche interne necessarie”.
L’azienda ha inoltre ribadito che “la tutela della sicurezza delle persone rappresenta un valore fondamentale e prioritario per la società”.
La morte dell’operaio riapre ancora una volta il tema degli incidenti sul lavoro in Italia, soprattutto nei comparti industriali e logistici dove continuano a registrarsi numerosi episodi gravi e mortali. Una scia che, nonostante controlli e campagne di prevenzione, continua a colpire fabbriche, magazzini e cantieri in tutto il Paese.