Sant'Angelo dei Lombardi

Il giornale degli Italiani dal mondo, annuncia la propria media partnership con il festival delle radici migratorie, progetto culturale ideato per valorizzare memoria, identità, genealogia, comunità e territori attraverso un percorso diffuso di incontri, narrazioni e partecipazione culturale.

L’accordo nasce da una convergenza editoriale e culturale profonda. Da una parte Radici, quotidiano online indipendente nato nel 2018, racconta l’Italia a chi vive all’estero e mantiene vivo il legame con le comunità italiane nel mondo attraverso informazione, cultura, società e turismo delle radici.

Dall’altra il Festival delle radici migratorie promuove un modello di rigenerazione culturale e comunitaria che mette al centro il senso delle origini, dell’appartenenza e delle storie di migrazione.

La partnership editoriale accompagnerà il racconto delle tappe, delle testimonianze, dei protagonisti e dei temi che attraversano il festival, con particolare attenzione al patrimonio immateriale, alle comunità dei piccoli comuni, alle storie delle partenze e dei ritorni e alle nuove forme di turismo delle origini.

Il festival delle radici migratorie è promosso da Glocal Think Aps sotto la direzione artistica di Emanuela Sica ed è descritto come un processo culturale che costruisce reti tra territori, istituzioni, associazioni e cittadini, lasciando archivi digitali, contenuti narrativi e relazioni permanenti oltre il tempo del singolo evento.

Tra gli appuntamenti già annunciati per il 2026 spicca la tappa speciale del 16 maggio all’Abbazia del Goleto, a Sant’Angelo dei Lombardi, evento dedicato al tema “Radici in movimento. Umanità in viaggio”, inserito nel percorso del festival delle radici migratorie.

Per Radici questa collaborazione rappresenta un’estensione naturale della propria missione: informare, collegare e rappresentare gli italiani nel mondo, offrendo spazio a progetti che rafforzano il dialogo tra comunità locali e diaspora italiana.

"Raccontare le radici significa raccontare il presente e il futuro delle comunità italiane, dentro e fuori i confini nazionali. La media partnership con il festival delle radici migratorie nasce proprio da questa visione condivisa: trasformare la memoria in racconto pubblico e il legame con i territori in occasione di conoscenza, partecipazione e consapevolezza.

Attraverso articoli, approfondimenti e copertura dedicata, Radici seguirà il festival valorizzando i suoi contenuti culturali e il suo impatto sul piano identitario, sociale e territoriale, nel solco di un’informazione attenta al mondo dell’emigrazione italiana e alle comunità che custodiscono la memoria dei luoghi".