Riscossione dei tributi, dal Consiglio un aiuto ai cittadini. E’ quanto ha deliberato l’Assise che ha votato, all’unanimità dei presenti, un atto fondamentale che da un lato concede ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione e dall’altro garantisce la riscossione all’ente.
In particolare, in via straordinaria e in deroga alle vigenti disposizioni, su istanza del contribuente sarà possibile rateizzare i debiti tributari ed extratributari senza limiti di importo e senza requisiti specifici soggettivi. Previste massimo 48 rate mensili, ciascuna di importo non inferiore a 100 euro: la rateizzazione è ammessa in ogni fase della riscossione coattiva e con riferimento a tutte le entrate comunali. Nella fase esecutiva, ivi comprese le procedure di pignoramento, fermo amministrativo e iscrizione ipotecaria, l’accesso al piano di rateizzazione è subordinato al versamento iniziale di una somma pari al 15% del debito complessivo (e non più il 30% come avvenuto finora).
Ci sarà, inoltre, l’invio di un ulteriore avviso informativo rispetto a quelli già previsti, successivo alla notifica degli atti e comunque prima dell’avvio delle procedure di riscossione coattiva. Il sindaco Tito d’Errico ha sottolineato “l’ampia convergenza su questo tema che ha trovato la giusta sintesi in questo provvedimento”.
“Un atto deliberativo partorito in Commissione consiliare su impulso del gruppo di minoranza ‘Liberi e Forti’ - ha spiegato il Presidente del Consiglio Comunale Raffaele Lettieri - che è differente rispetto a quello non votato due mesi proposto dall’opposizione: quello era un atto di indirizzo, questo, invece, produce immediatamente i suoi effetti sui cittadini. E noi come forza di governo abbiamo l’onere di fare proposte concrete e realizzabili”.
“Una proposta responsabile - l’analisi del consigliere Cuono Lombardi - si offre una possibilità in più regolarizzando e non discriminando chi paga” mentre per Paolo Rea “questo provvedimento, serio e sostenibile, raggiunge gli obiettivi di rientrare dalla posizione debitoria migliorando la capacità di riscossione dell’ente riducendo il contenzioso”.
Via libera, con i soli voti della maggioranza, agli Accordi Quadro per la messa in sicurezza dei percorsi pedonali e delle strade, di manutenzione straordinaria degli edifici adibiti ad uso scolastico ed altro uso di proprietà del Comune e degli interventi di asfaltatura e rifacimenti dei marciapiedi e piazze del territorio cittadino. “Gli interventi previsti riguardano principalmente strade e percorsi pedonali ubicati in contesti a prevalente destinazione residenziale. Inoltre, gli interventi di manutenzione straordinaria risultano fondamentali non solo per la conservazione del patrimonio edilizio, ma anche per assicurare condizioni adeguate allo svolgimento delle attività scolastiche e istituzionali” l’intervento dell’assessore ai Lavori Pubblici Francesca La Montagna. “Su questi punti c’è rammarico – ha sottolineato il sindaco – perché l’opposizione rincorre i cavilli pur di non condividere qualcosa che va a beneficio della città”.
“L’accordo quadro è misura necessaria: ci avviamo ad un periodo in cui tanti operai andranno in pensione, occorre ricorrere ad altri strumenti perché quando si parla di manutenzione è necessario intervenire tempestivamente per risolvere questo tipo di problemi” ha detto il presidente Lettieri.
All’unanimità passa la mozione, proposta dal Pd, che impegna il sindaco e la giunta a promuovere un progressivo riequilibrio della toponomastica comunale, incrementando l’intitolazione di strade, piazze, parchi e spazi pubblici a figure femminili di rilievo storico, culturale e civile riservando una particolare attenzione alle donne della Resistenza e alle vittime dell’eccidio di Acerra. Si sostengono così ricerche, pubblicazioni, produzioni di materiali multimediali, che possano raccontare le figure femminili della Resistenza Acerrana, valutando la realizzazione di opere d’arte, di arte urbana e murales dedicati alla Resistenza femminile, alle sue figure e ai suoi valori. In proposito il consigliere Nicola D’Onofrio ha chiesto convocare una riunione dei capigruppo per conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, mentre Paolo Rea ha ipotizzato l’istituzione di un Museo della Memoria. Tre anni fa il conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice Segre saltò in quanto l’opposizione disertò l’aula consiliare facendo mancare il numero legale.
Approvato, infine, l’ordine del giorno presentato dalla maggioranza per il rafforzamento dei controlli e delle misure di prevenzione in materia di sicurezza sul lavoro e promozione di condizioni retributive dignitose. Su questo tema in apertura di Consiglio è stato osservato un minuto di silenzio per la morte dell’operaio Pasquale Perna.