Il test per Hantavirus sul turista britannico isolato all’ospedale Sacco di Milano è risultato negativo. L’uomo era stato rintracciato in Lombardia perché considerato un contatto a rischio: aveva viaggiato sul volo Sant’Elena-Johannesburg insieme a una delle persone poi decedute dopo il focolaio legato alla nave da crociera Mv Hondius. In quarantena con lui anche un accompagnatore, sottoposto alle stesse misure precauzionali.
Resta invece sotto osservazione il caso di una turista argentina arrivata in Italia con un volo Buenos Aires-Roma dopo essere stata in una zona endemica fino al 30 aprile. La donna si è poi spostata a Messina, dove è stata ricoverata per una polmonite. Se il contagio fosse confermato, sarebbe il primo caso sintomatico individuato in Italia.
La sorveglianza in Italia
A Villa San Giovanni prosegue la quarantena del giovane marittimo calabrese monitorato dopo i contatti legati alla vicenda. L’Inmi Spallanzani di Roma ha chiarito che nella Capitale non è stato trasferito il paziente, ma solo il campione biologico per gli accertamenti. La sindaca Giusy Caminiti ha confermato che il giovane sta bene e non presenta sintomi riconducibili alla malattia.
Il focolaio sulla Hondius
Secondo gli ultimi dati internazionali, i casi segnalati collegati alla Mv Hondius sono undici, con nove conferme e tre decessi. Una paziente francese è ricoverata in condizioni critiche a Parigi e respira con supporto extracorporeo. L’Oms invita i Paesi a prepararsi all’eventuale comparsa di nuovi casi, anche per il lungo periodo di incubazione, ma al momento non segnala elementi compatibili con una diffusione epidemica su larga scala.
La risposta europea
L’Ema ha fatto sapere di essere pronta a sostenere lo sviluppo e la valutazione di vaccini e terapie contro gli Hantavirus. Al momento, però, non risultano autorizzati vaccini o antivirali specifici: la gestione clinica resta basata soprattutto sul supporto intensivo nei casi più gravi. La Commissione europea coordina la risposta tra gli Stati membri, mentre l’Ecdc valuta molto basso il rischio per la popolazione generale in Europa, in presenza di adeguate misure di prevenzione e controllo.