Il Sifus Campania esprime preoccupazione per la situazione che si starebbe vivendo presso la comunità Montana Ufita, dove continuerebbero a emergere numerose criticità riguardanti condizioni di lavoro, sicurezza e organizzazione interna.
Secondo quanto denunciato dal sindacato, i progetti attivati sarebbero pochi rispetto alle reali necessità occupazionali del territorio. A ciò si aggiungerebbero carenze quasi totali in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, oltre alla mancanza di bagni chimici nei cantieri operativi.
"Ulteriore motivo di tensione sarebbe rappresentato dagli stipendi arretrati di circa tre mensilità .
Nonostante la presenza di 178 operai già in organico, l’ente starebbe valutando l’assunzione di personale interinale per il servizio antincendio. Una scelta che avrebbe suscitato perplessità tra i lavoratori, sopratutto, alla luce delle elezioni amministrative in alcuni comuni che ricadono nel perimetro della Comunità Ufita.
Vengono segnalati inoltre condizioni strutturali precarie, con locali fatiscenti e poco idonei allo svolgimento delle attività lavorative.
Il sindacato riferisce anche di presunti episodi che meriterebbero verifiche da parte degli organi competenti. Tra questi, vi sarebbe il caso di un assessore che avrebbe nominato il proprio gemello quale capo operaio effettivo, successivamente promosso capo area con funzioni di coordinamento e gestione operativa del lavoro.
Su questo stato di cose possibile solo grazie alle compiacenze ataviche di Cgil-Cisl-Uil, Maurizio Grosso segretario generale del Sifus, ha annunciato un analitico esposto all'ispettorato del lavoro di Avellino ed un incontro con gli operai dell'ente disponibili a non abbassare la testa dinnanzi una gestione pressapochista dell'ente".