È stata rintracciata Sonia Bottacchiari, la donna di 49 anni scomparsa lo scorso 20 aprile insieme ai due figli minorenni. A confermarlo è stata la procuratrice capo di Piacenza, Grazia Pradella, spiegando che madre e figli «stanno tutti bene» e si trovano in un contesto abitativo definito adeguato.
La donna aveva lasciato Castell’Arquato, nel Piacentino, insieme ai ragazzi, facendo perdere completamente le proprie tracce. Secondo quanto riferito inizialmente dai figli al padre, Yuri Groppi, separato dalla moglie dal 2012, i tre avrebbero dovuto raggiungere un campeggio di Gemona del Friuli, in provincia di Udine. Una destinazione dove però non sono mai arrivati.
Le indagini e il ritrovamento
Il ritrovamento è avvenuto grazie al lavoro congiunto dei carabinieri di Piacenza e di Udine, coordinati dalla procura emiliana. Gli investigatori, già nelle ultime ore, avevano lasciato intendere un cauto ottimismo sulla possibilità di localizzare la donna in tempi brevi.
La procura ha però deciso di mantenere il massimo riserbo sul luogo in cui si trovano i tre. «Non si intendono rendere pubblici ulteriori particolari», ha spiegato Pradella, aggiungendo che la donna avrebbe manifestato «timori e preoccupazioni» rispetto alla possibilità di essere rintracciata.
Secondo quanto riferito dagli inquirenti, Bottacchiari avrebbe persino dichiarato l’intenzione di rendersi nuovamente irreperibile qualora venisse divulgata la località in cui si trova.
Il fascicolo aperto dalla procura
La vicenda resta ora al centro degli approfondimenti investigativi. In procura era stato aperto un fascicolo per i reati previsti dagli articoli 573 e 388 del codice penale, relativi rispettivamente alla sottrazione consensuale di minorenni e alla mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice.
Gli inquirenti stanno cercando di chiarire i motivi che hanno portato all’allontanamento della donna e dei due figli, mentre la magistratura punta a ricostruire il quadro familiare descritto dalla stessa Bottacchiari come «fortemente problematico».
Particolare attenzione viene riservata alla tutela dei due minori e al loro possibile reinserimento nel contesto sociale e scolastico. La procura ha infatti sottolineato che, fino al momento della scomparsa, i ragazzi frequentavano regolarmente la scuola «con continuità e profitto» e che l’allontanamento sarebbe avvenuto, allo stato attuale delle indagini, in modo consenziente.
Il nodo del rientro
L’obiettivo delle autorità resta ora quello di favorire una soluzione condivisa che consenta il rientro della donna e dei figli nel luogo di residenza, attraverso «un paziente lavoro di ascolto» delle problematiche emerse durante gli accertamenti.