Si è tenuto questa mattina, presso la Prefettura di Napoli, un incontro tra i rappresentanti delle associazioni datoriali del Turismo, avente ad oggetto la “prevenzione amministrativa antimafia nel settori del turismo alberghiero e della ristorazione”.
Coordinata dai vicePrefetti Franca Fico e Dario Annunziata, ha visto la partecipazione di Confesercenti Campania, con la presenza del presidente Vincenzo Schiavo, anche per Assoturismo/Confesercenti, di Achille Lauro (Presidente Assoviaggi/Confesercenti), di Diego Borrelli (Presidete Fiepet/Confesercenti), di Marco Zuppetta (Assohotel/Confesercenti), di Piero Arlando (Presidete Aigo/Confesercenti) oltre ad altre sigle associative del comparto turistico.
Una riunione per la lotta alle infiltrazioni mafiose nel settore turistico
La riunione si è svolta in un clima molto collaborativo nella direzione della lotta contro le infiltrazioni malavitose nel settore turistico. Dal dialogo è emersa l’intenzione della prevenzione antimafia della Prefettura di estendere fino a tre generazioni precedenti i controlli sull'imprenditore che intende aprire una nuova attività a Napoli.
Confesercenti Campania ha espresso il proprio totale consenso. «Noi di Confesercenti – commenta Vincenzo Schiavo – abbiamo rappresentato ai viceprefetti la nostra soddisfazione per questa iniziativa. Del resto siamo sempre stati dalla parte della legalità, l’unica strada da percorrere. Siamo pienamente d’accordo perché riteniamo che sia importante che i nuovi imprenditori o le nuove società, che entrano nel mercato del turismo in una città importante come Napoli, abbiano le stesse regole e le stesse opportunità degli altri imprenditori, non dimenticando che siamo sempre attivi per difendere e tutelare i nostri iscritti che rappresentiamo. Riteniamo tale intendimento un'opportunità di controllo efficace per dare un ulteriore limite a eventuali organizzazioni malavitose che possono tentare di entrare nelle attività».
Il presidente Schiavo chiede maggiori controlli
Il presidente Schiavo ha anche chiesto di sottoporre l’ingresso nel settore turistico dell’intera Campania a maggiori controlli.
«Abbiamo chiesto alla Prefettura di allargare questa iniziativa anche a chi intende fare impresa nel turismo nella provincia di Napoli e in tutta la regione Campania, non solo in città. Confesercenti ritiene opportuno ampliare i controlli dell’antimafia anche agli stabilimenti balneari, considerate le scadenze imminenti. Includere la possibilità di verificare le tre generazioni precedenti degli imprenditori legati alle società che parteciperanno al bando di fine anno per gli stabilimenti, infatti, riteniamo che sia un’iniziativa necessaria per garantire la trasparenza di coloro che vi parteciperanno, in modo che siano assicurati fino in fondo i requisiti di “persone perbene”».
L’incontro è stato propedeutico anche alla sottoscrizione di un protocollo operativo, tra operatori del settore turistico e le istituzioni, che avverrà a breve.