Ricordate la storia che nella primavera 2025 aveva eccitato un bel po' di animi, diventando l'oggetto di una campagna di linciaggio sui social nei confronti di una persona sospettata di presunti maltrattamenti ed abusi su alcuni animali?
E' finita al centro di una indagine del pm Giulio Barbato e della Squadra mobile che ora si è conclusa, chiamando in causa, per una ipotesi di violenza privata aggravata, due 34enni ed un 42enne di Benevento. Secondo gli inquirenti, sarebbero i responsabili dell'episodio accaduto il 25 marzo dello scorso anno in città, del quale avevano fatto le spese un'anziana ed il figlio, affetto da un ritardo mentale medio-lieve, additato come colui che avrebbe sfogato i suoi istinti sugli animali.
Difesi dagli avvocati Michele Ciruolo e Mauro Carrozzini, i tre si sarebbero presentati sotto casa dell'uomo e gli avrebbero rivolto una serie di accuse mentre lui era con la mamma nell'appartamento. Una delle 34enni sarebbe poi salita sul davanzale della finestra dell'abitazione al piano rialzato e si sarebbe spacciata una poliziotta, costringendo i due malcapitati ad aprire e a farla entrare, per verificare se all'interno ci fossero dei cani.
Un episodio che sarebbe stato immortalato da un video che poi sarebbe stato diffuso in rete. Gli indagati hanno adesso venti giorni a disposizione per chiedere di essere interrogati e produrre memorie, poi il Pm procederà all'eventuale richiesta di rinvio a giudizio.