di Paola Iandolo
Antonio Romano, 60enne avellinese residente a Quattrograna Ovest, conosciuto in città come "Tuttiello" era a capo dell'associazione a delinquere finalizzata alla commissione di una serie di reati tra cui l'intestazione fittizia di auto e furti. Tuttiello dirigeva e gestiva l'intera organizzazioni criminosa. Era lui ad impartire gli ordini e direttive precise. Assegnava i compiti tra i vari associati, coordinando le attività preliminari fino ad arrivare al trasferimento del bene.
Gli acquirenti della auto erano prevalentemente stranieri. Gli otto indagati sono difesi dagli avvocati Gerardo Santamaria e Valerio Alfonso Stravino e sono già a lavoro per presentare le istanze di riesame.
Il modus operandi
Le vetture risultavano solo formalmente intestate a due società che si occupavano di vendita auto su internet, ma di fatto erano messe in commercio dal gruppo operativo ad Avellino nel quartiere Quattrograna, che si occupava di individuare le auto e poi, successivamente alla intestazione fittizia per metterle in commercio. Il “bacino” di acquirenti era quello destinato a soggetti che erano sprovvisti di documenti e, non si esclude, potevano anche utilizzare le vetture per azioni delittuose, prevalentemente reati predatori. Le indagini dei Carabinieri dell’aliquota di Polizia Giudiziaria della Procura di Avellino e della Compagnia di Avellino hanno accertato che i due titolari delle ditte individuali di vendita auto, che solo fittiziamente risultavano intestati delle vetture, avevano 183 vetture intestate e 133 vetture.