Avellino

di Paola Iandolo 

"I giovani delinquono, ma non sono delinquenti, nella maggior parte si tratta di giovani con derive comportamentale o psicocomportamentali. La risposta non può essere solo la repressione, serve prevenzione ed educazione”. Così il giudice Giovan Francesco Fiore attualmente Presidente del Collegio dell'Udienza Preliminare del Tribunale per i Minorenni di Salerno, per anni uno dei magistrati dell’ufficio Gip del Tribunale di Avellino. E' tornato ad Avellino per prendere parte come relatore nell’incontro promosso dalla Scuola di Formazione della Camera Penale Irpina sul tema “Giustizia a misura di minorenne: funzione del processo e della pena” e ha svolto una relazione su “Le peculiarità del processo penale minorile con particolare riguardo alla definizione anticipata in udienza preliminare”

"No" alla sola repressione
Il giudice ha  spiegato che " non è con la repressione che si migliorano i comportamenti dei minori e la Giustizia minorile. Il decreto Caivano, ad esempio, ha limitato molto le messe alla prova nei reati più gravi. Il problema principale dei giovani non è di politica criminale, ma educativa e comportamentale. I giovani delinquono ma non sono delinquenti. Nella maggior parte dei casi si tratta di giovani con derive comportamentale o psico-comportamentali , che come estrema conseguenza portano anche il delitto. Quindi per i giovani bisogna prevenire, educare più che reprimere. La repressione, oltre a essere contraria ai nostri principi costituzionali non ha dato mai buoni risultati e continua a non darne. Ciò non significa che ci voglia debolezza nei confronti dei minori. I minori vanno puniti quando è giusto punire, come extrema ratio, vanno recuperati quando ci sono i presupposti”.

Il convegno

 Ad aprire i lavori gli interventi dell’avvocato Stefano Vozella Responsabile della Scuola Territoriale di Formazione Professionale e dell’avvocato Gaetano Aufiero, Presidente per la seconda volta consecutiva della Camera Penale Irpina. A coordinare gli interventi l’avvocato Maria Beccio, Componente del Comitato Scientifico della Scuola Territotiale di Formazione Profesionale. Tra i relatori Margherita Di Giglio, Magistrato di Sorveglianza Presso Tribunale Per Minorenni di Napoli, che ha relazionato sulla “Funzione del Magistrato di Sorveglianza allinterno degli Istituti Penitenziari minorili” e l’avvocato Mario Covelli, Presidente della Camera Penale Minorile Associazione Nazionale, che ha relazionato su “Minori e carcere: prevenzione e rieducazione”.

La scelta del tema

Il responsabile della Scuola di Formazione, l’avvocato Stefano Vozzella, ha sottolineato che la scelta del tema non è stata casuale: “Abbiamo individuato questo tema perché abbiamo fatto una verifica e negli ultimi anni non abbiamo trovato un convegno o un incontro che avessero ad oggetto proprio questa materia e quindi abbiamo abbiamo scelto di ricominciare il nostro ciclo di incontri dopo la pausa per la campagna referendaria, invitando relatori di altissimo livello sia dell’Accademia che della Magistratura che dell’ Avvocatura per individuare quelli che sono gli aspetti più problematici della disciplina. Come scuola di formazione vogliamo essere destinatari da parte dei nostri iscritti di sollecitazione e di proposte per poi procedere con l’organizzazione di ulteriori eventi”.