Avellino

Un emporio solidale come risposta alle difficoltà economiche e sociali che vivono tante famiglie e persone della città.

Giuseppe Aurigemma, candidato al Consiglio Comunale con la lista “Avellino Città Pubblica” a sostegno di Nello Pizza, lancia “Noi x Te Avellino Market”. “Immagino uno spazio dove, in base naturalmente a precisi parametri, i beneficiari di questa misura possano rifornirsi gratuitamente di prodotti alimentari secchi e freschi, anche per la prima infanzia, e altri prodotti di prima necessità. L’obiettivo – precisa Aurigemma - è supportare l'integrazione e l'autonomia dei nuclei più fragili, sia dal punto di vista economico che sociale”.

Gli empori solidali sono nati in Italia nei primi anni 2000 come risposta concreta alla crescente povertà. Un’esperienza che si è progressivamente diffusa in tutta Italia: attualmente ammontano a oltre 250, concentrati in prevalenza nelle regioni del Centro-Nord, che ogni anno riescono a distribuire prodotti di prima necessità a quasi 400mila persone. Pochi i punti attivi al Sud, in Campania sarebbero addirittura solo due, entrambi in provincia di Avellino, ad Atripalda e, di recente, a Sant’Angelo dei Lombardi.
“Il modello di emporio solidale, al quale stiamo già lavorando, sarà sostenuto economicamente oltre che dal Comune di Avellino, da una rete di imprenditori locali – continua Aurigemma - sensibili ai fabbisogni degli abitanti della propria città.

Nella mia visione, e la mia storia associativa di questi anni lo dimostra, l’imprenditoria è un valore aggiunto per le istituzioni, in un rapporto sinergico che vede non esclusivamente l’istituzione al servizio delle imprese, ma anche queste ultime a supporto di enti e amministrazioni. Credo che il ruolo della politica debba essere anche questo: incrociare cioè i reali bisogni e le aspettative delle comunità di riferimento, e trovare le giuste soluzioni, attraverso la creazione di sistemi virtuosi che coinvolgano tutti gli attori del territorio, anche gli operatori economici. Questo non è assistenzialismo, ma capacità di intercettare e sostenere le fragilità che, purtroppo, sono in costante aumento”.

Tendere la mano a chi è in difficoltà, allargare la rete della solidarietà, vuol dire anche alimentare il senso di appartenenza ad una comunità. “Un quartiere, così come una parrocchia, un imprenditore o un’associazione possono integrarsi e collaborare tra loro, ognuno in base alle proprie vocazioni e competenze, senza confondere ruoli e priorità. È questo il modello al quale guardo e che mi ispira in tutti i progetti che, quotidianamente, porto avanti nel sociale. In consiglio comunale – conclude il candidato della lista “Avellino Città Pubblica” Aurigemma – lavorerò quotidianamente alla formazione e al potenziamento di queste reti e sinergie, fondamentali per aiutare le fasce di popolazione più fragili e per favorire un processo di crescita socio-economica il più possibile sostenibile e omogeneo”.