Una forte esplosione ha scosso il silenzio della notte a Crispano, comune dell’hinterland a nord di Napoli. Un ordigno rudimentale, nello specifico una bomba carta, è stato fatto esplodere davanti alla ex sede legale del comitato "Tigrotti", storica sigla legata alla locale e sentitissima Festa dei Gigli. L'attentato è avvenuto in via Provinciale. Nonostante la deflagrazione abbia causato danni materiali e comprensibile allarme tra i residenti della zona, fortunatamente non si registrano feriti.
Il mistero del "silenzio" e l'intervento dei Carabinieri
Un dettaglio inquietante emerge dalle prime ricostruzioni dell'accaduto: alle forze dell'ordine non è pervenuta alcuna segnalazione immediata. Nessuna telefonata al 112 è partita da parte dei residenti o dei passanti nell'immediatezza del fatto, un elemento che spesso, nelle cronache giudiziarie di questi territori, solleva lo spettro dell'omertà o della paura di ritorsioni. Le indagini sono scattate solo successivamente e sono state affidate ai Carabinieri della Compagnia di Caivano, coordinati dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli Nord. I militari stanno effettuando i primi rilievi tecnici sul sito dell'esplosione per determinare la natura del potenziale esplosivo utilizzato.
L'ombra del racket sui comitati della Festa dei Gigli
L'obiettivo dell'atto intimidatorio apre scenari investigativi complessi. Sebbene la sede di via Provinciale risulti attualmente dismessa, il comitato "Tigrotti" rappresenta un simbolo nel tessuto sociale locale. Nelle dinamiche della criminalità organizzata dell'area nord di Napoli, le feste popolari e i comitati che le gestiscono - spesso capaci di muovere ingenti flussi di denaro tra sponsorizzazioni, rionali e scommesse - sono storicamente finiti nel mirino dei clan camorristici.
Le piste seguite dagli inquirenti al momento non escludono alcuna ipotesi:
Un avvertimento legato a vecchie pendenze o a esponenti vicini al vecchio comitato, ma anche l'ombra del racket: un tentativo di estorsione o una dimostrazione di forza da parte delle consorterie criminali attive tra Caivano, Crispano e Cardito. Non si escludono le rivalità locali: tensioni interne legate alla gestione delle future kermesse festive. I Carabinieri stanno già acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti lungo via Provinciale e nelle arterie limitrofe, nella speranza di individuare il commando o il singolo esecutore materiale che ha piazzato l'ordigno.