L’Asl Napoli 1 Centro ha pubblicato per la prima volta i dati epidemiologici del registro tumori suddivisi per Distretti Sanitari di Base, offrendo una fotografia dettagliata della diffusione delle patologie oncologiche nei quartieri della città tra il 2010 e il 2022. Il documento analizza incidenza e mortalità dei tumori distinguendo uomini e donne, oltre a suddividere i dati in tre periodi temporali: 2010-2014, 2015-2019 e 2020-2022.
L’elemento più rilevante riguarda la distribuzione territoriale delle diagnosi oncologiche. I numeri mostrano infatti differenze marcate tra le varie aree cittadine, con valori più elevati in alcune zone del centro, dell’area orientale e della periferia nord.
I distretti con l’incidenza più alta
Nel periodo 2020-2022 il tasso standardizzato diretto più elevato tra gli uomini è stato registrato nel Distretto 24, che comprende Chiaia, Posillipo e San Ferdinando, con un valore di 962,39 casi ogni 100mila abitanti. Seguono il Distretto 27 (Vomero e Arenella) e il Distretto 30, che include Miano, Secondigliano e San Pietro a Patierno.
Per le donne, i valori più alti emergono nel Distretto 27 e nel Distretto 24, mentre l’area con i dati più bassi resta quella di Capri e Anacapri.
Tra le neoplasie più diffuse spicca il tumore alla mammella, che registra i livelli più elevati nelle zone di Stella, San Carlo all’Arena, Miano e Secondigliano. Il tumore alla prostata mostra invece una maggiore concentrazione nei quartieri della periferia nord e nell’area del centro storico.
L’allarme tumori al polmone
Uno dei dati più significativi riguarda il tumore al polmone. I tassi più alti tra gli uomini sono stati rilevati nel Distretto 30 e nel Distretto 28, che comprende Scampia, Piscinola, Marianella e Chiaiano. Valori elevati emergono anche nell’area orientale di San Giovanni a Teduccio, Barra e Ponticelli, oltre che nei quartieri vicini al porto e alla zona industriale.
Anche il tumore al colon-retto presenta incidenze superiori alla media in alcune aree del centro cittadino e della periferia nord.
Nel report vengono analizzate oltre venti tipologie di tumori, tra cui polmone, mammella, prostata, pancreas, fegato, tiroide, leucemie e linfomi. I dati sono stati elaborati utilizzando il Tasso Standardizzato Diretto, parametro che consente di confrontare territori differenti sulla base della popolazione europea standard del 2013.
Il dibattito su ambiente e salute
La pubblicazione dei dati riapre il confronto tra salute pubblica e condizioni ambientali. Le aree che presentano una maggiore incidenza tumorale coincidono in molti casi con quartieri da anni interessati da criticità legate a traffico, emissioni industriali, attività portuali e concentrazione urbana.
Il documento è stato diffuso dopo le richieste avanzate in Consiglio comunale per ottenere dati territoriali più dettagliati, così da permettere analisi comparative tra incidenza oncologica e livelli di inquinamento atmosferico. L’Asl ha annunciato che nelle prossime settimane sarà pubblicato anche un report epidemiologico più approfondito.