Si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti ai magistrati della Procura di Modena il 31enne Salim El Koudri, fermato con le accuse di strage e lesioni aggravate dopo i fatti avvenuti nelle scorse ore in città. L’uomo, originario della provincia di Bergamo e residente a Ravarino, è comparso ieri sera davanti al procuratore Luca Masini e al pubblico ministero di turno.
Il fermato è assistito dall’avvocato d’ufficio Francesco Cottafava, che ha riferito di non aver ancora potuto visionare gli atti dell’inchiesta. La Procura procederà nei prossimi giorni con la richiesta di convalida del fermo davanti al giudice.
Le accuse e l’indagine
Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’aggressione e chiarire il movente. L’ipotesi di strage contestata dagli inquirenti riflette la gravità dei fatti e il numero delle persone coinvolte. Restano ricoverati alcuni feriti, mentre proseguono gli accertamenti della polizia scientifica e le acquisizioni testimoniali.
L’interrogatorio di garanzia dovrebbe tenersi all’inizio della prossima settimana, quando il giudice sarà chiamato a decidere sulla convalida del provvedimento restrittivo disposto dalla Procura modenese.
La visita di Mattarella e Meloni
Nel pomeriggio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni hanno raggiunto l’ospedale di Modena per incontrare l’équipe medica impegnata nella cura dei feriti.
“Grazie per quello che fate in questa circostanza drammatica ma anche abitualmente”, ha detto il Capo dello Stato ai sanitari, ringraziandoli per il lavoro svolto quotidianamente. Mattarella ha sottolineato come l’operato dei medici sia seguito “con attenzione e riconoscenza da tutti i cittadini”.
All’uscita dall’ospedale, il presidente della Repubblica e la premier hanno incontrato anche due delle quattro persone intervenute per bloccare l’aggressore.