Avellino

"È sempre emozionante essere qui, arrivare qui a salutare la Madonna di Montevergine. Abbiamo fatto un buon campionato e abbiamo chiuso con questa uscita di Ballardini, un po' inaspettata": così Angelo Antonio D'Agostino a margine della visita al Santuario di Montevergine. La proprietà dell'US Avellino ha sottolineato e confermato lo stupore per la scelta di Davide Ballardini di salutare l'Irpinia, certificata in conferenza stampa sabato mattina al "Partenio-Lombardi" in una conferenza stampa poi conclusa con il bilancio sulla stagione da parte del direttore sportivo Mario Aiello. "L'altra sera abbiamo scoperto che lui non intende più continuare perché vuole allenare in Serie A e, quindi, ci muoviamo sul mercato, ma abbiamo tutto il tempo necessario. Siamo nei tempi per le scelte importanti che dobbiamo prendere": ha aggiunto D'Agostino.

"La speranza è quella di fare sempre meglio"

Sulla prospettiva legata alla stagione 2026/2027 il presidente biancoverde presenta la volontà di migliorare, ma partendo dalla base solida garantita dalla priorità salvezza: "C'è entusiasmo per quanto fatto e c'è l'obiettivo di fare meglio, mai di fare peggio. Ci auguriamo di fare meglio. Siamo al lavoro per mettere in ordine tutto ciò che occorre per fare un campionato dignitoso, divertente e con la speranza di fare meglio, come meritano i nostri tifosi e anche i nostri sforzi. Non vorremmo fare cose a perdere, ma vogliamo prendere scelte giuste. Lo staff? C'era stato un confronto con lo stesso mister. Basta qualche figura".

"Il ritiro? Prima viene l'allenatore"

Sullo stadio e sul centro sportivo D'Agostino si è espresso così: "Per le strutture è un po' diversa la situazione. Ci sono le elezioni, vediamo che succede subito dopo, però è chiaro che questo è uno dei problemi che potremmo avere l'anno prossimo, fra due anni, non lo saprei. Per il centro sportivo è il minimo, riusciamo anche a sopperire in qualche modo. Il problema è avere uno stadio degno di poter fare la categoria superiore. Si partecipa sempre per vincere. Quindi, la carenza delle strutture non dipende solo da noi, ma dipende da tanti fattori che spero che subito dopo il 24 e il 25 di maggio consenta un percorso, chiunque sia il vincitore, per trovare una soluzione. La sede del ritiro? Non lo so. L'uscita del mister ha un po' scombussolato tutto. Dobbiamo capire se scegliere la sede del ritiro con il nuovo allenatore, ma per questo abbiamo tutto il tempo necessario. C'è tempo”.