Era accusato di truffa, ma è stato assolto perchè il fatto non sussiste. E' la sentenza del Tribunale al termine del processo a carico di un 38enne di Amorosi che nel 2023, come riportato da Ottopagine, era stato rinviato a giudizio dal gup Loredana Camerlengo.
Difeso dall'avvocato Antonio Leone, era stato tirato in ballo da una indagine per quanto avrebbe combinato in due distinti momenti: omettendo, al momento della presentazione della domanda per ottenere il reddito di cittadinanza, i proventi delle vincite al gioco on line: 27mila euro nel 2017 e 36mila nel 2018. Inoltre, dopo il via libera al beneficio, non avrebbe comunicato all'Inps ulteriori vincite: 94mila euro nel 2019 e 233mila nel 2020.
In questo modo, sostengono gli inquirenti, avrebbe indotto in errore l'Inps, che gli avrebbe erogato la somma complessiva di oltre 15mila euro, ritenuta un “ingiusto profitto”. Fatti al centro di un giudizio che si è concluso con l'assoluzione dell'imputato.
Imputato di bancarotta, assolto
Il fatto non sussiste. E' la formula con la quale il gup Roberto Nuzzo, al termine di un rito abbreviato, ha assolto Cosimo Tiso (avvocato Antonio Leone), accusato di bancarotta come amministratore di fatto della 'Euromedical srl', dichiarata fallita nel 2021. La Procura, che aveva chiesto la condanna a 2 anni, sosteneva che avrebbe sottratto i libri e le scritture contabli della società, in modo da non rendere possiobile possibile la ricostrzione del patrimonio o del movimento degli affari.