Montecalvo Irpino

Si è svolta nella cappella della Madonna di Pompei in contrada Corsano a Montecalvo Irpino, la tradizionale “Festa della Cappella”, momento di fede e di incontro molto sentito dalla comunità locale.

Quest’anno il comitato festa ha voluto dedicare un momento speciale alla memoria di Don Pompilio, storico parroco che 41 anni fa fu tra i protagonisti della ricostruzione della cappella e che è venuto a
mancare lo scorso anno.

Un ricordo carico di affetto e riconoscenza per una figura che ha lasciato un segno profondo nella vita religiosa e umana della comunità di Corsano.

Ecco il discorso letto dopo la cerimonia, dal comitato festa, alla presenza degli eredi di Don Pompilio, per svelare il quadro realizzato in suo ricordo, in segno di gratitudine e memoria da parte di tutta la
comunità.

"Cari fratelli e sorelle, oggi ci ritroviamo raccolti in questo luogo tanto caro alla nostra comunità, nel 41° anniversario della ricostruzione della Cappella dedicata alla Madonna di Pompei qui a Corsano. È un giorno di memoria, di fede e di gratitudine. Una memoria che ci riporta indietro nel tempo, a quarantuno anni fa, quando con sacrificio, entusiasmo e amore nacque questa cappella, segno concreto della devozione del nostro popolo alla Vergine Maria. Ma oggi il nostro cuore è attraversato anche da una profonda commozione. Lo scorso anno, nel celebrare il 40° anniversario, accanto a noi c’era
anche don Pompilio che, non è stato soltanto il sacerdote che accompagnò la ricostruzione di questa cappella: egli ne è stato l’anima spirituale. Ha saputo trasformare pietre e mura in un luogo di preghiera, di speranza, di incontro con Dio.

Qui nei suoi anni di sacerdozio a Montecalvo ha pregato, consolato, incoraggiato chiunque ne avesse bisogno. Molti di noi conservano nel cuore una parola, un gesto, una benedizione ricevuta da lui. Era una guida silenziosa ma sicura, capace di far sentire tutti accolti. E forse proprio questo è il dono più grande che ci lascia: averci insegnato che una comunità vive davvero quando cammina unita nella fede, nella fraternità e nell’amore verso la Madonna.

Oggi, davanti a questa cappella che lui ha tanto amato, vogliamo dire grazie. Grazie, don Pompilio, per la tua dedizione. Grazie per averci insegnato a guardare alla Madonna di Pompei come rifugio e speranza nelle difficoltà della vita. Sappiamo che il Signore, che hai servito con umiltà e fedeltà, ti ha accolto nella Sua pace. E siamo certi che oggi, dal cielo, continui a pregare anche per questa nostra comunità.
Affidiamo allora ancora una volta Corsano alla Madonna di Pompei, perché custodisca le nostre famiglie, i nostri anziani, i giovani, i malati e tutti coloro che cercano conforto e speranza. E mentre il tempo passa e le generazioni si susseguono, questa cappella continui ad essere un faro di fede, memoria viva di chi l’ha costruita e di chi, come don Pompilio, le ha donato il cuore. Che il suo ricordo non resti soltanto nella nostalgia, ma diventi esempio da seguire: esempio di fede autentica, di servizio e di amore verso gli altri".