Confartigianato Campania esprime forte preoccupazione per la situazione che sta attraversando il comparto dell’autotrasporto merci, sempre più penalizzato dall’aumento dei costi del carburante e dalla crescente pressione economica che grava sulle imprese del settore.
Una condizione che sta mettendo in seria difficoltà migliaia di aziende e operatori, con ripercussioni dirette sull’intera filiera produttiva, logistica e commerciale. Il rischio concreto è quello di assistere a una progressiva perdita di competitività di un comparto strategico per il sistema economico nazionale e territoriale.
In questo contesto, Confartigianato Campania guarda con attenzione al percorso di mobilitazione promosso da Confartigianato Trasporti e dal coordinamento nazionale Unatras, che hanno proclamato il fermo nazionale dei servizi dal 25 al 29 maggio 2026, in assenza di risposte concrete da parte del Governo.
Particolare attenzione è rivolta anche all’assemblea interregionale convocata per il prossimo 23 maggio presso la Fiera del Levante di Bari, momento di confronto tra imprese e rappresentanze del settore in vista delle decisioni che seguiranno il tavolo convocato a Palazzo Chigi il 22 maggio.
Alla base della protesta vi è l’insostenibile aumento dei costi del carburante, unito alla necessità di interventi strutturali capaci di garantire liquidità, sostenibilità economica e continuità operativa alle imprese dell’autotrasporto.
"L’autotrasporto rappresenta un’infrastruttura economica essenziale per il Paese e per il nostro territorio – dichiara il Presidente di Confartigianato Campania, Franco Risi –. Quando aumentano in modo incontrollato i costi di gestione, non si mette in difficoltà soltanto una categoria, ma l’intero sistema produttivo, commerciale e logistico"
"Le imprese hanno dimostrato grande senso di responsabilità in questi mesi – prosegue Risi – ma oggi servono risposte strutturali e tempestive. Non si può continuare a chiedere alle aziende di assorbire rincari che stanno erodendo marginalità, liquidità e capacità di investimento. È necessario intervenire con strumenti concreti per evitare che molte realtà siano costrette a ridurre o interrompere l’attività".
Confartigianato Campania ribadisce inoltre l’importanza del confronto istituzionale previsto nei prossimi giorni, auspicando che dal tavolo nazionale possano emergere misure adeguate alle reali esigenze delle imprese.
"Difendere il comparto dell’autotrasporto significa tutelare la tenuta economica dei territori, la continuità delle filiere e il lavoro di migliaia di imprese che garantiscono ogni giorno la movimentazione delle merci e il funzionamento del sistema produttivo", conclude il presidente Risi.