Benevento

Ripartire dal 4-2-3-1 con cui si è vinto il campionato di serie C o convertirsi al 4-3-3 che inizialmente tutti davano come il modulo preferito di Floro Flores? Il dubbio rimane e sarà oggetto di discussione per tutta l'estate. Se n'è parlato lunedì sera ad Ottogol, ha detto la sua l'interprete principale del “centrocampo a due” del Benevento, Mattia Maita. Non solo il capitano di questa squadra che ha sbalordito tutti, ma sicuramente l'anima di un gruppo che si è riscoperto strada facendo granitico e per nulla scalfibile. Il centrocampista siciliano ha detto e non detto, ma il suo pensiero è sembrato emergere abbastanza netto: “In serie B ho giocato in tutti i modi, a due, a tre, e anche a quattro. La verità è che al di là dei numeri, oggi il calcio è soprattutto qualità, tempi, spazio e velocità di pensiero. E Prisco questa categoria può farla benissimo, abbiamo giocato tanto tempo insieme e ci conosciamo alla perfezione”. Quasi un'investitura ufficiale per il giovane collega di reparto, uno dei prodotti più virtuosi della “cantera” giallorossa. E allora, probabilmente, il pensiero del capitano sarà dirimente nella questione. Agli uomini mercato del Benevento l'incombenza dunque di rifinire al meglio quel centrocampo. 

Aspettando Simonetti...

E' bene dunque ricordare e sottolineare che l'interprete ideale nel 4-2-3-1 è stato finchè non si è rotto il legamento crociato, Pierluigi Simonetti. Lo abbiamo definito “tuttocampista”, per semplificare le sue peculiarità, virtù abbastanza rare nel calcio di oggi. “Simo” parte defilato nella parte sinistra del campo, ma poi si ritrova a fare ogni ruolo che occorre: difensore, centrocampista, attaccante, fa da collante tra i reparti, da rifinitore quando serve, persino da bomber. Il problema è che è infortunato e il Benevento dovrà attenderlo qualche mese dopo l'avvio del campionato di B (nuovo anche per lui) per averlo disponibile. Dunque bisognerà mettersi alla ricerca di un “alter ego” di Simonetti, uno che interpreti il ruolo di ultimo della linea dei trequartisti nella maniera in cui l'ha interpretato il giocatore romano. Non sarà una ricerca semplice, il Benevento ci ha provato anche a gennaio, ma con tempi ristrettissimi. Ora, quando riaprirà il mercato (29 giugno), ci saranno due mesi abbondanti per trovare quello che serve. E trovare un altro giocatore essenziale per il Benevento.