Avellino

Luca D'Angelo in pole, con Michele Mignani e Alessio Dionisi subito dietro: è questo lo scenario in casa Avellino dopo l'uscita inaspettata di Davide Ballardini. Dallo stupore per la scelta del romagnolo il club irpino è passato subito alla valutazione dei diversi profili disponibili e possibili per la panchina. Inizialmente l'Avellino ha deciso di smarcarsi dall'accelerazione, che è attesa comunque per il weekend o per i primi giorni della prossima settimana, ma sono iniziati i diversi contatti con gli entourage e i diretti interessati. Con D'Angelo c'è stato anche un incontro vero e proprio. Quanto poteva essere a febbraio, ma in una fase in cui il tecnico pescarese che era destinato al ritorno sulla panchina dello Spezia dopo l'esonero a novembre, rientro poi avvenuto solo a fine marzo, nell'ultima pausa nazionale, torna d'attualità a maggio: D'Angelo è di nuovo in pole per il futuro biancoverde. 

La Serie A sfiorata a Pisa e La Spezia con due finali playoff

Nell'ultima stagione la rosa dell'Avellino ha ruotato tra il 4-3-1-2, modulo iniziale e finale, e il 3-5-2. In carriera D'Angelo ha lavorato sul 4-3-1-2 nell'esperienza a Pisa e prettamente sul 3-5-2 con lo Spezia. In entrambe le avventure ha sfiorato la promozione in Serie A con due finali playoff perse contro due squadre di Giovanni Stroppa, il Monza e la Cremonese. D'Angelo è sì reduce dalla retrocessione con lo Spezia, ma all'interno di una stagione in cui ha salutato i liguri a novembre ritrovandoli a fine marzo e dopo aver sognato con gli aquilotti la promozione in A nella stagione 2024/2025 lanciando Pio Esposito tra i professionisti con il titolo di capocannoniere in Cadetteria, numeri decisivi per la conferma nella rosa dell'Inter dal Mondiale per Club. L'incontro con D'Angelo è avvenuto nelle ore in cui l'Avellino ha valutato la sede del ritiro con Rivisondoli per la preparazione estiva come nel 2025.