La missione della Global Sumud Flotilla verso Gaza si è conclusa con l’intercettazione di tutte le imbarcazioni da parte della marina israeliana. Secondo la portavoce italiana Maria Elena Delia, sono 29 gli italiani trattenuti insieme ad attivisti provenienti da oltre quaranta Paesi. I fermati sono stati trasferiti verso il porto israeliano di Ashdod, dove sono attesi legali e rappresentanti consolari.
L’ultima rotta verso Gaza
Tra le ultime barche fermate figura la Kasr-i Sadabad, su cui viaggiavano il deputato M5S Dario Carotenuto, il giornalista Alessandro Mantovani e l’attivista Ruggero Zeni. Le comunicazioni satellitari si sono interrotte dopo l’avvicinamento dei mezzi israeliani e l’applicazione del protocollo di sicurezza a bordo.
La denuncia dei colpi
Gli organizzatori accusano le forze israeliane di aver sparato contro alcune imbarcazioni. Israele nega l’uso di munizioni vere e sostiene di aver impiegato solo mezzi non letali, senza feriti. La dinamica resta al centro delle verifiche diplomatiche e legali.
Il fronte diplomatico
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto garanzie sulla protezione, l’incolumità e il trattamento dei cittadini italiani fermati. Spagna, Irlanda e Turchia hanno criticato l’operazione israeliana, mentre gli Stati Uniti hanno annunciato sanzioni contro persone associate alla missione, definita dal Tesoro americano filo-Hamas.