Benevento

In tanti quella serie B che ci aspetta, l'hanno già bazzicata. E tutti avvisano che sarà un campionato assai diverso dalla serie C. Basterebbe dare una scorsa alla classifica di quest'anno. E vedere quante partite hanno perso le squadre di maggiore caratura. Pensate, il Catanzaro che intravede la finale play off, ha perso nella stagione regolare ben 9 partite (con 15 vittorie e 14 pareggi). Peggio l'Avellino che ha agganciato i play off all'ultimo istante, aggrappandosi all'ottavo posto che regalava un sogno. Gli irpini hanno chiuso con ben 15 sconfitte (13 vittorie e 10 pareggi), con 43 gol segnati e 55 subiti. Numeri non eccezionali, ma che sono bastati addirittura per far vivere almeno inizialmente il sogno della serie A. Il Mantova che quei play off ha persino sfiorato, ha festeggiato la matematica salvezza ad una giornata dal termine e si è andata a giocare addirittura l'ammissione ai play off nell'ultima. Partite perse? Ben 18. 

Questi numeri fanno intendere che la competizione in serie B sarà di altro livello rispetto alla C, ma questo non toglie che si possa ugualmente fare bene. “Sarà essenziale capire che al primo ostacolo non superato si potrà lo stesso andare avanti, e non bisogna farsi prendere dal panico. E' semplicemente un altro campionato, ma possiamo giocarlo ugualmente alla grande”. Lo dice capitan Maita, che sa quello che dice per aver giocato tanti campionati in cadetteria dove può contare su esperienze irripetibili.

Basterà insomma adeguare il pensiero ad un campionato più competitivo, senza farsi prendere dallo sconforto se dovesse arrivare qualche battuta d'arreto in più di quella patite quest'anno. E' una questione di forma mentis, di accettare subito la realtà di un campionato di un livello superiore.