Serino

di Paola Iandolo 

Associazione a delinquere finalizzata alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacente con base nel Serinese e capeggiata dal 26enne M.D.A: fissati i riesami. Le misure cautelari verranno discusse lunedì per M.D.A. considerato al vertice del gruppo dedito allo spaccio tra Serino e l'Agro Nocerino e altri sette indagati raggiunti dall'ordinanza firmata i primi di maggio. Tra i coinvolti anche G.A., finito in carcere per la gestione delle finanze del clan. Sul giovane pende però anche un'altra pesante ombra: è indagato dalle Procure di Milano e Trapani per una presunta truffa milionaria legata a crediti di imposta fittizi ceduti a club di calcio. A discuterli gli avvocati Alberico Villani, Nicola D'Archi, Generoso Pagliarulo, Loredana De Risi. 

I numeri

Sarebbero 274 kg di hashish e dieci grammi di cocaina, lo stupefacente commercializzato, secondo gli uomini del Goa delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Salerno, dal gruppo guidato dal ventiseienne di Serino. Droga destinata alle “piazze di spaccio” tra il serinese e la zona dell’agro nocerino-sarnese.

Sulla base di queste risultanze investigative il sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno che ha condotto le indagini, il pm Elena Guarino e il Procuratore della Repubblica di Salerno Raffaele Cantone, hanno firmato un decreto di sequestro preventivo d’urgenza per una somma di 781mila euro nei confronti dei nove indagati, calcolando la droga “piazzata” nel periodo di riferimento delle imputazioni provvisoriamente contestate dalla Dda di Saleno nel periodo a cavallo tra maggio e settembre del 2025. Secondo i militari del Goa delle Fiamme Gialle, il sodalizio avrebbe generato un profitto illecito da questa commercializzazione di hashish e di cocaina di 781.810,50 euro.