"Ho depositato, in consiglio regionale, una proposta di legge per l’istituzione dell'osservatorio campano sull'autismo e altri disordini del neurosviluppo.
Un’iniziativa per rafforzare i percorsi di diagnosi, cura, assistenza e inclusione, garantendo maggiore continuità nella presa in carico e pari accesso ai servizi su tutto il territorio regionale".
Lo dichiara il capogruppo del movimento 5 stelle in consiglio regionale della Campania, Gennaro Saiello. La proposta è stata condivisa e sottoscritta dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Raffaele Aveta, Salvatore Flocco, Luca Trapanese ed Elena Vignati.
“La proposta nasce dalla necessità di rispondere in modo strutturale ai bisogni delle persone con disturbi dello spettro autistico e con altri disordini del neurosviluppo, in un contesto regionale caratterizzato da una domanda crescente di servizi e da differenze territoriali nell’accesso alle prestazioni.
L’osservatorio, istituito presso la giunta regionale della Campania, sarà un organismo permanente di consultazione, proposta, monitoraggio e raccordo tecnico-istituzionale, con il coinvolgimento di istituzioni, professionisti, mondo scolastico, terzo settore, associazioni, famiglie e persone direttamente interessate".
“La sua funzione - continua Saiello - sarà quella di favorire una governance più integrata, attraverso il monitoraggio dei percorsi diagnostici, terapeutici, abilitativi, riabilitativi e assistenziali, l’elaborazione di indicatori regionali di qualità ed equità, la promozione di buone pratiche e la formulazione di proposte alla programmazione regionale. Particolare attenzione sarà dedicata alla presa in carico lungo tutto l’arco di vita, alla transizione verso l’età adulta, all’inclusione scolastica e lavorativa e al sostegno alle famiglie e ai caregiver”.
"Ringrazio i colleghi del Movimento 5 Stelle che hanno condiviso questa proposta di legge e l’Intergruppo parlamentare sui disturbi dello spettro autistico presieduto dal senatore Luigi Nave per il supporto. L’obiettivo è contribuire a costruire un modello più integrato, capace di rendere i percorsi più appropriati, continui e accessibili su tutto il territorio regionale. L’osservatorio va esattamente in questa direzione”, conclude Saiello.