Dal primo cittadino Carlo Esposito un plauso alle forze dell'ordine e una rassicurazione alla cittadinanza
Non si attenua l’eco mediatica nazionale per il duplice omicidio che ha portato il territorio di Pollena Trocchia suo malgrado sotto i riflettori della cronaca nera.
"Il grande dolore per le due vite spezzate, forte e palpabile nell’intera comunità cittadina, è ovviamente solo in parte affievolito dalla pur brillante operazione condotta dagli inquirenti che, in tempi rapidi, hanno dato un nome e un volto al presunto colpevole, reo confesso, dell’orrendo crimine.
Un plauso dunque alle forze dell’ordine, così come anche ai cittadini che, facendo la propria parte, hanno contribuito al successo delle indagini» ha esordito tornando sulla vicenda il sindaco di Pollena Trocchia Carlo Esposito.
Da primo cittadino - ha proseguito la fascia tricolore del comune vesuviano - devo però mio malgrado anche esprimere rammarico per come l’area nella quale si è consumato questo duplice omicidio viene etichettata: parlare di degrado diffuso, estendendolo all’intero quartiere nel quale sorge il palazzo incompiuto, è oltremodo ingeneroso per un’area del paese ormai divenuta centrale, con servizi e attrazioni pubbliche pienamente all’altezza".
Del resto anche l’edificio in sé è stato oggetto di un’importante azione amministrativa, grazie alla quale un’opera mai portata a termine oggetto di contenzioso ultradecennale e di gravosi costi per la comunità dopo un’asta pubblica è divenuta di proprietà privata e aveva già visto l’avvio delle operazioni per la piena riqualificazione.
"Quanto successo qui poteva accadere altrove: non c’è a Pollena Trocchia un problema sicurezza. Invito tutti a evitare di cavalcare polemiche facili e controproducenti per il nostro territorio, questo è il momento del silenzio e del rispetto per le vittime dirette e indirette di questa terribile vicenda. Voglio però rassicurare tutti i miei concittadini: la sicurezza di tutti rientra tra le nostre priorità, per questo motivo tra le altre cose abbiamo proposto, in tempi non sospetti e ben prima di questa terribile storia, la cessione a titolo gratuito di Palazzo Santangelo, edificio di proprietà del Comune, all’Arma dei carabinieri per l’installazione di una caserma a presidio del territorio" ha concluso il sindaco Carlo Esposito.