di Paola Iandolo
Sequestro di via Zigarelli: arriva il "no" del Gip del Tribunale di Avellino all’incidente probatorio chiesto dalla difesa di uno degli indagati L.M. difeso dall’avvocato Raffaele Tecce. Non ci sarà dunque nessuna cristalizzazione sul permesso a costruire ottenuto dagli indagati e nessun altro passaggio prima della eventuale udienza preliminare.
La richiesta di revoca chiesta dal pm
Accolta la richiesta della Procura di Avellino, il pm Fabio Massimo Del Mauro che aveva infatti formalmente avanzato al Gip del Tribunale di Avellino l’istanza di revoca dell'incidente probatorio. I giudici del Tribunale del Riesame per le misure reali di Avellino (il collegio presieduto da Lucio Galeota e composto dai giudici Elena Di Bartolomeo e Gennaro Lezzi) avevano infatti rigettato il ricorso per l’annullamento del decreto di sequestro dell’ immobile in Via Zigarelli presentato da due dei sette indagati nell’indagine del Nipaf dei Carabinieri Forestali per una presunta lottizzazione abusiva realizzata in un’area vincolata e vicina al Fenestrelle.
Il ricorso al tribunale del Riesame
A proporre ricorso al Tribunale del Riesame gli imprenditori A. A. legale rappresentante della AM Immobiliare, proprietaria e committente dei lavori e L.M. impresa che realizzava i lavori e anche uno dei titolari dell’AM Immobiliare, difesi dagli avvocati Benedetto Vittorio De Maio e Raffaele Tecce.
Secondo l’accusa, gli accertamenti dei militari gli indagati avrebbero realizzato una lottizzazione abusiva di terreni a scopo edilizio con una trasformazione urbanistica o edilizia dell’ area interessata in violazione delle prescrizioni degli strumenti urbanistici vigenti o adottati. Alla luce di questa decisione gli atti sono stati restituiti al sostituto procuratore che verosimilmente si dovrebbe determinare per la chiusura delle indagini.