Il fumo della griglia che si alza dai campi dell Training Center ha sempre lo stesso odore: quello del "rompete le righe". Ma a Castel Volturno, l’atmosfera da ultimo giorno di scuola si mescola a un retrogusto decisamente più forte. Il festeggiato, d’altronde, è Antonio Conte. Il tecnico saluterà Napoli a fine stagione, un addio ormai scritto, ma prima c’è un ultimo atto da recitare. Contro l’Udinese, al Maradona, non sono ammesse distrazioni: serve almeno un pareggio per blindare matematicamente il secondo posto e chiudere in bellezza un'annata comunque importante.
Chi conosce l'allenatore leccese sa perfettamente che il clima rilassato del barbecue del giovedì svanisce un secondo dopo aver allacciato gli scarpini. Nessuna rivoluzione in vista, nessun premio alla carriera o passerella anticipata: Conte non tollererà cali di tensione neppure in condizioni di totale smobilitazione psicologica. L'obiettivo è vincere, o quantomeno non rischiare, per tenere a distanza le inseguitrici.
Le scelte: rientra Milinkovic-Savic, De Bruyne dietro a Hojlund
I nodi di formazione verranno sciolti solo nelle ultime ore, ma l'undici anti-Udinese sembra già tracciato per grandi linee. Tra i pali si registra il ritorno di Vanja Milinkovic-Savic, pronto a riprendersi il posto per novanta minuti che valgono un pezzo di stagione. Davanti a lui, nessuna sorpresa nel pacchetto arretrato: la linea a tre, dogma intoccabile del finale di stagione contiano, sarà guidata dal terzetto composto da capitan Di Lorenzo, Buongiorno e Rrahmani.
A centrocampo si rivede dal primo minuto Politano sull'out di destra, con il compito di dare ampiezza e superiorità numerica, mentre la cerniera centrale sarà affidata alle geometrie di Lobotka e alla fisicità straripante di McTominay. A sinistra, invece, è aperto il primo vero ballottaggio della vigilia: Spinazzola parte leggermente favorito, ma lo spagnolo Miguel Gutiérrez scalpita e insidia l'ex romanista fino all'ultimo minuto.
Le scintille vere, però, sono attese sulla trequarti. Dietro l'unica punta Rasmus Højlund – chiamato a fare a sportellate con la difesa friulana – agiranno Alisson Santos e Kevin De Bruyne. Nel caso non giocasse il belga l'allenatore è pronto a ridisegnare l'assetto avanzando uno tra Elmas e McTominay (in questo caso inserendo Anguissa) per dare più sostanza e inserimenti centrali.
Il Napoli si avvicina al traguardo con la testa pesante per i saluti, ma con le gambe pronte all'ultimo scatto. Il secondo posto è lì, a portata di mano: basta l'ultimo sforzo per far partire i titoli di coda con il sorriso.