Napoli

 Una presa di posizione netta, destinata a far discutere e a segnare una faglia profonda nei rapporti diplomatici locali. Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, affida ai social un duro atto d’accusa contro l'esecutivo israeliano, annunciando il congelamento delle relazioni istituzionali con i rappresentanti del governo di Tel Aviv e definendo i suoi membri "persone non gradite" sul territorio regionale.

A far scattare la dura reazione del governatore campano sono state le immagini dei militanti della Freedom Flotilla – la spedizione umanitaria diretta verso la striscia di Gaza per portare aiuti alla popolazione civile – bloccati e costretti a terra dalle forze di sicurezza. A bordo delle imbarcazioni fermate si trovava anche il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto, a cui Fico ha espresso immediata solidarietà.

"Le immagini che mostrano Ben Gvir con gli attivisti ammanettati e costretti a terra raccontano meglio di qualsiasi parola il livello di violenza e disumanità raggiunto dal governo israeliano più estremo", scrive il presidente della Campania, denunciando il proseguire dei bombardamenti, della fame e della distruzione a Gaza ai danni di migliaia di civili innocenti.

Davanti a quella che definisce una "tragedia umanitaria", Fico chiede scelte di campo chiare alle istituzioni democratiche, invocando il rispetto del diritto internazionale che "nessun Paese può pensare di sospendere davanti agli occhi del mondo". Da qui la decisione della svolta: l'amministrazione regionale interromperà ogni canale ufficiale con la diplomazia israeliana. Un boicottaggio politico che Fico estende, in forma di auspicio, anche al turismo: "Ci auguriamo che nessun militare dell'Idf scelga la nostra terra per momenti di vacanza e normalità mentre a Gaza continua tutto questo".