"L'ex discarica sita nel Comune di Montemiletto, in località Bosco Lomba, è stata sottoposta al “Piano di Caratterizzazione" dall’attuale Amministrazione comunale, avendo beneficiato del contributo dell’importo di € 50.000,00, programmato con la deliberazione della Giunta regionale della Campania n. 152 del 24/03/2020 ed assegnato con decreto dirigenziale n. 348 del 23.06.2021.
Le attività di analisi del Piano di Caratterizzazione si sono concluse con l'elaborazione del documento di Analisi di Rischio (AdR) che ha purtroppo confermato il superamento della soglia di contaminazione, sia per la matrice suolo (superficiale e profondo), che per la matrice acqua di falda, sancendo in modo inconfutabile il superamento degli elementi inquinanti che costituiscono un rischio per la sorgente secondaria ovvero per tutta l'area circostante alla discarica.
Pertanto, a conclusione delle attività di caratterizzazione, le autorità coinvolte nella procedura ancora in corso di espletamento, sono chiamate a valutare ed a prendere decisioni finalizzate alla bonifica e/o messa in sicurezza del sito inquinato secondo i dettami della normativa vigente.
Ricordiamo che l’ex discarica comunale sita in località Bosco è stata inserita nell’elenco dei siti potenzialmente inquinati della Regione Campania solo a seguito di segnalazione effettuata nel 2003 da Simone D’Anna, da allora è stata oggetto di tante battaglie portate avanti dal gruppo Proposta Concreta nel ruolo consiliare di minoranza, grazie alle quali il Comune ha beneficiato finora dei finanziamenti, sia per le indagini preliminari, che per il piano di caratterizzazione.
Prima del 2003, l'esistenza dell'ex discarica è stata letteralmente negata, preferendo ignorarla e far finta di nulla. Successivamente, nel 2010, si è addirittura giocato ad "annacquare" il reale problema espletando una procedura da definire alquanto "anomala", messa in campo dalla sera alla mattina, ed effettuando dei carotaggi e delle attività di analisi senza nemmeno il necessario contraddittorio delle Autorità competenti, tra le quali l'ARPAC prima di tutto, finendo per relazionare l'assenza di inquinamento e contaminazione, in modo tale da non ritenere necessaria la bonifica e la messa in sicurezza del sito.
Ora che è finalmente tutto più chiaro bisognerebbe solo “vergognarsi” per la superficialità assunta in tanti anni, per aver ignorato ed “annacquato” una questione così seria, dovendo chiedere “Scusa” a tutta la comunità per non aver affrontato in tempo una questione così delicata, oltre che per i tanti danni fatti e soprattutto per aver pensato ed ingenerare nei cittadini, ignari, l’aspettativa che quella potesse essere addirittura un’area destinata al tempo libero, al divertimento, allo sport, al gioco ed ai nostri bambini.
Ora chiediamo alle Autorità coinvolte ed in primo luogo alla Regione Campania di adoperarsi al fine di procedere all'adozione dei dovuti provvedimenti che garantiscano il rispetto delle normative vigenti, preannunciando, come amministrazione comunale, che sarà intrapresa ogni iniziativa utile ad assicurare la tutela, la salvaguardia dell'ambiente e del territorio ed, in via prioritaria, la Salute dell'intera comunità".