Benevento

Il saluto delle Istituzioni ha chiuso una stagione da ricordare per il Benevento Calcio. Tutti a Palazzo Mosti a mettere in mostra i due trofei conquistati nella stagione e a celebrare le gesta di una squadra che ha scritto una pagina importante della storia del calcio giallorosso. 

Il benvenuto da parte del consigliere delegato allo sport, Enzo Lauro: “Lo stile e la lungimiranza del presidente Vigorito sono stati il motore di questo trionfo, la vittoria del campionato non sono un punto di arrivo, ma sicuramente un punto di partenza. Questo deve essere uno sprono per noi per migliorare le strutture sportive”. 

Il primo a parlare per la squadra giallorossa è stato il capoitano Mattia Maita: Parole semplici, ma che sono certamente scaturite dal cuore: “Per noi essere qui e ricevere questa medaglia è motivo d'orgoglio, siamo partiti da lontano e tutto questo a luglio sembrava un miraggio. Ho sempre detto che questa squadra è fatta di uomini veri e professionisti esemplari. Lo abbiamo dimostrato anche vincendo la Supercoppa, a cui il presidente teneva tantissimo. Voglio ringraziare voi e i miei compagni, soprattutto il presidente che ci ha dato la possibilità di rappresentare i colori giallorossi”.

Vigorito: “La Supercoppa? Dovevamo dimostrare di essere i più forti”

Come sempre profondo e arguto il messaggio del prresidente Oreste Vigorito: “E' sempre difficile esprimere le emozioni, ma in fondo ci abbiamo fatto l'abitudine come quando mi avete gratificato della cittadinanza sannita: quando dico noi sanniti qualcuno storce il muso, ma io rispondo che non si appartiene a una terra solo perché ci si nasce, ma perchè si arriva a farne parte”. Poi corregge la sottolineatura dei 5 titoli conquistati in 20 anni di presidente: “Vorrei ricordare un tirolo di cui si parla poso: è lo scudetto della Berretti conqustato grazie a mio fratello Ciro”. Poi un endorsement nei confronti di Mastella: “Abbiamo attraversato dei momenti difficili dal punto di vista sportivo e il sindaco è sempre sceso davanti a tutti a difendere l'avvocato Vigorito: è una cosa che non dimenticherò mai. Ho avuto la solidarietà da una persona che disse che stava per arrivare un grosso intenditore: io non lo sono, ma amo tantissimo i colori giallorossi. Il giorno in cui non farò più calcio - spero arrivi in un momento non troppo presto - io non farò più calcio da nessun'altra parte”. Rivolto alla squadra i ringraziamenti di rito: “Questi ragazzi sono stati trasparenti, io non tenevo di più alla Supercoppa, ma mi sarebbe piaciuta vincerla perchè quello era un impegno, la vittoria non ci aveva dato alla testa e non potevamo fare altro che confermare di essere i più forti. E' stata la conferma di un campionato duro, bisogna fare un applauso al nostro allenatore, che non è venuto perchè si siamo svegliati una mattina e ce lo ha mandato lo spirito santo. Ma perchè aveva lavorato e bene nel settore giovanile. Lo dimostrano alcune parole che mi ha detto quando l'ho chiamato. Gli dissi: 'Sei convinto che per vivere intensamente una squadra di calcio serve vivere la città?' Lui mi rispose che avrebbe preso casa a Benevento. E che non veniva per i soldi, ma perchè questa è una grande società. E io lo ringrazio ancora”. Il finale è per il settore tecnico: “Cerco di essere generoso, ormai qua diventano tutti immortali. Insieme al direttore Carli dissi che in 3 anni avremmo compiuto il progetto che avevamo concordato. Voglio ringraziare i medici, coadiuvati dal settore tecnico, abbiamo subito meno infortuni di tutti. Ma il mio pensiero va soprattutto a quella parolina magica: siamo stati insieme e questo fa arrivare i risultati più belli”. 

Mastella: Se Floro va in A cittadinanza anche a lui

Il sindaco inizia con una bella battuta su Floro Flores, ex napoletano: “Floro se ci porti in serie A, avrai la cittadinanza onoraria anche tu come il presidente. Vigorito va ringraziato per tutto quello che ha realizzato nel territorio beneventano. Vorrei anche ricordare in questa giornata mio nipote Carmelo Imbriani, un ragazzo eccezionale, testimone esemplare di un calcio pulito, stile sempre pacato, credo che gli dedicherò qualcosa da parte della mia amministrazione. Ora speriamo che il presidente Fico ci risolva il problema della tribuna, in modo che vengano coperti tutti i posti”.