Un messaggio accorato. Serse Cosmi presenta al sito ufficiale del club Salernitana-Union Brescia. E le parole del tecnico sono al miele per l'ambiente ma anche di grande rispetto per l'avversario: “Arrivati a questo punto, è inutile badare ai numeri o disquisire su punti deboli e forti degli avversari: le quattro semifinaliste hanno desiderio di centrare un obiettivo che non è vicinissimo ma si è comunque avvicinato. Contano i numeri delle due partite che affronteremo”, afferma Serse Cosmi, che sarà costretto ad assistere alla sfida dagli spalti. Il mister è stato squalificato per un turno dal giudice sportivo. Poi la chiosa sul Brescia: “Ho sempre mantenuto rapporti ultra decennali con tante persone conosciute nel mio periodo lì, è una città nella quale sono stato bene e sono orgoglioso di essere stato allenatore di quella società, forse tra quelli che hanno la media punti più alta. Purtroppo non centrammo la promozione in Serie A ma ho tanti bei ricordi, tanti giovani lanciati e che poi sono diventati protagonisti come Viviano, Santacroce o Hamsik, per citarne alcuni. Il Brescia attuale? Temere un avversario, nel giusto modo, non è un limite ma una forma di rispetto. Noi ne abbiamo tantissimo per squadra, società e piazza di Brescia, però serbiamo dentro di noi tanti motivi per credere di potercela fare. L’identico pensiero ce l’ha il Brescia. Si va inevitabilmente a parlare di cose logiche: ognuna delle due squadre ha consapevolezza di poter superare il turno e rispetta molto il proprio avversario, cosa che a volte determina qualcosa in più e non in meno”.
"Sarò in tribuna ma so che Scurto è una garanzia"
Cosmi si sofferma anche sulla presenza di Scurto in panchina a causa della sua squalifica: “Più passano le ore e più sono dispiaciuto. — commenta — Oltre a ritenere ingiusto il cartellino giallo subito a Ravenna, mi sembra assurdo che l’allenatore venga equiparato ai calciatori con la squalifica dopo le due ammonizioni. Teoricamente l’allenatore, che deve pur sempre mantenere correttezza ed equilibrio, ha un ruolo diverso. A fine gara non ero completamente felice: sapevo quello che mi sarei perso, stare in campo all’Arechi in partite del genere è un’esperienza che auguro ad ogni allenatore. Scurto? Non lo considero un sostituto, è in grado di fare scelte durante le partite senza tanti suggerimenti. Anzi, forse i calciatori avranno un piccolo vantaggio ad avere lui e non un rompiscatole come me! Certo, non mi era mai capitato di star fuori in partite importantissime. Subirlo a Salerno e sentendo che aumenta man mano il numero dei biglietti venduti, mi dà tanta frustrazione. Se si prevedono 25mila persone, allora facciamo 25mila e uno. Non sono pagante ma pur sempre tifoso”.
"Tutti sono protagonisti"
Come sta fisicamente la Salernitana dopo aver superato i due turni nazionali dei playoff? La risposta di Cosmi: “Da ormai 20 giorni non riposiamo. Anche quando chi ha giocato il giorno prima fa soltanto un lavoro di scarico, non c’è mai stata realmente sosta. Sotto questo punto di vista, devo dire che gli allenamenti sono sorprendenti, il gruppo si esprime sempre a un buon livello. Chi sta giocando meno ha talmente tanta voglia di essere protagonista che in allenamento dà tantissimo, mentre chi ha fatto più minuti finora vuol mantenere il posto. Tutto ciò è positivo, vedo spingere tutti dalla stessa parte. Tutti hanno capito che chiunque può essere realmente protagonista, anche se ha avuto poco spazio. Adesso non guardo tanto l’aspetto fisico, bensì quello mentale. Mi sembra che non ci siano grandi differenze rispetto ad altri pre-partita. Tuttavia, è normale che la tensione aumenti leggermente. Non si può essere ipocriti e dire che siamo sereni: la serenità c’è ma è molto particolare, perché più vai avanti e più capisci l’importanza del risultato e cosa potrebbe significare raggiungere l’obiettivo”. L’allenatore avrà l’intera rosa a sua disposizione, compreso Inglese che è tornato al gol al Benelli mercoledì sera ed è stato sommerso dagli abbracci di tutti. “È stata una liberazione per lui e per un gruppo che credeva e crede tantissimo in questo ragazzo. Ha passato veramente dei momenti non felici che vanno oltre il classico infortunio. Ha avuto un problema particolare e ha saputo reagire, si è allenato lungamente e nella maniera giusta. Non è al top ma abbiamo avuto dimostrazione che può essere decisivo anche se scende leggermente al di sotto del 100%. Era il capitano, la squadra ha ritrovato un leader al quale sono tutti molto affezionati ed è oggettivamente anche forte”, commenta il tecnico granata.
"Salerno fa sopravvivere"
L’Arechi domani sarà gremito: “Voglio nutrirmi di tutta la passione e l’entusiasmo che c’è. Quando cammino per la città non c’è una persona che non si avvicini. Un paio di mesi fa in modo più sommesso, ora in maniera più eclatante, ognuno chiede quello che tutti sappiamo. La responsabilità è enorme ma l’ho detto dal primo giorno: se devo prendermene una, meglio farlo a Salerno dove c’è tanta pressione ma anche un amore smisurato, condizione imprescindibile per sopravvivere, non vivere, in questo calcio”.