"Oggi ad Acerra abbiamo vissuto qualcosa che va oltre la visita di un Pontefice. Papa Leone XIV ha parlato con il linguaggio della verità e della vicinanza umana.
Ha guardato negli occhi le famiglie colpite dal dolore e ha dato voce ad una terra che per troppo tempo ha chiesto ascolto. Ha parlato delle nostre ferite umane e istituzionali come uno di noi".
Lo dichiara Raffaele Bene, sindaco di Casoria e presente insieme ad altri amministratori locali a piazza Calipari ad Acerra in occasione della visita del Santo Padre.
"Le sue parole resteranno scolpite nella memoria di tutti noi. Quando il Papa parla di responsabilità, di conversione e della necessità di combattere la cultura della prepotenza, parla anche a tutte le nostre comunità, a territori come Casoria che conoscono bene l’importanza della rinascita sociale e il peso dei danni ambientali del passato.
Oggi Acerra è diventata, insieme a tutta l’area Nord di Napoli, il simbolo di una Campania che non vuole più essere raccontata soltanto attraverso le emergenze ma attraverso la forza della propria gente. È stata una giornata intensa, composta, profondamente sentita - continua Bene.
Desidero complimentarmi con il Comune di Acerra per la straordinaria organizzazione dell’evento e ringraziare il prefetto Michele di Bari per il grande lavoro di coordinamento delle attività di sicurezza e ordine pubblico. Una macchina organizzativa importante che ha consentito a migliaia di cittadini di vivere questo momento storico in serenità e partecipazione-.
Porteremo dentro questa emozione per sempre e noi amministratori dovremo essere degni, con le nostre azioni quotidiane, del messaggio che il Santo Padre ci ha lasciato. Perché oggi il Papa ha parlato davvero come uno di noi” conclude Raffaele Bene.