Comunali 2026, ci siamo. Ad Avellino la corsa è tra tre candidati alla carica di sindaco: Nello Pizza, Laura Nargi e Gianluca Festa.
Il campo largo
Su Pizza si è registrata la convergenza compatta del Campo Largo del centrosinistra che schiera sei liste, aperto a movimenti e associazioni.
Centrodestra diviso
Mentre il centrodestra si è diviso sui due ex sindaci Nargi (dal giugno 2024 al luglio del 2025), sostenuta da cinque liste; e Festa (dal maggio 2019 al marzo del 2024) che può contare su quattro liste. Forza Italia e Fratelli d'Italia sostengono Nargi; Lega e Unione di Centro, con propri candidati in una lista civica, sono con Festa.
480 candidati consiglieri
Sono 480 i candidati presenti nelle complessive quindici liste per conquistare i 32 scranni disponibili in consiglio comunale.
Altri 12 comuni irpini al voto
Al turno del 24 e 25 maggio sono interessati anche altri dodici comuni irpini, a partire da Ariano Irpino, il secondo comune della provincia, dove si sfidano Mario Ferrante, ex dg della Asl di Avellino, per il centrodestra, Roberto Cardinale e Carmine Grasso per il centrosinistra. Questi ultimi daranno vita a loro volta ad una sfida nella sfida, essendo entrambi iscritti e dirigenti del Pd locale.
100mila elettori alle urne
Complessivamente sono poco più di centomila gli elettori aventi diritto, un quarto della popolazione totale. In tre comuni, Calitri, Guardia Lombardi, San Mango sul Calore, i candidati sindaco, in assenza di altre liste, sfideranno il quorum.
Come si vota
Le elezioni comunali di Avellino 2026 si svolgono in due giornate: domenica 24 maggio dalle ore 15:00 alle 23:00 e lunedì 25 maggio dalle ore 7:00 alle 23:00. Gli elettori possono recarsi al proprio seggio elettorale muniti di documento d'identità valido e tessera elettorale.
Il sistema di voto
Nei comuni superiori a 15.000 abitanti – come Avellino, che è uno dei capoluoghi di provincia della Campania – si applica il sistema a doppio turno. L'elettore riceve una scheda sulla quale può esprimere il proprio voto in due modi: Tracciando un segno sul nome del candidato sindaco: il voto va automaticamente anche alle liste collegate. Tracciando un segno sulla lista prescelta: il voto si estende automaticamente al candidato sindaco collegato.
Il voto disgiunto
È possibile anche il voto disgiunto: votare un candidato sindaco e una lista non collegata a lui, tracciando i segni su entrambi separatamente. È inoltre ammessa la preferenza: l'elettore può scrivere il nome (o i nomi, fino a due, di genere diverso) di uno o due candidati consiglieri della lista scelta nell'apposito spazio sulla scheda.
Il ballottaggio
Se nessun candidato ottiene la maggioranza assoluta (50% più uno dei voti validi) al primo turno, si andrà al ballottaggio il 7 e 8 giugno 2026, con gli stessi orari di apertura dei seggi.