Benevento

Con l’evento “Incanto al Tramonto” Benevento ritrova uno dei suoi luoghi più suggestivi e simbolici: il giardino posteriore della Rocca dei Rettori, rimasto chiuso per oltre vent’anni e oggi restituito alla comunità dopo un importante intervento di recupero e riqualificazione.
L’area, annessa alla storica sede della Provincia, custodisce anche diversi frammenti architettonici di epoca romana, testimonianze preziose della stratificazione storica della città sannita. Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte il sindaco Clemente Mastella, il prefetto Raffaela Moscarella, il presidente della Provincia Nino Lombardi, l’amministratore unico di Sannio Europa Raffaele Del Vecchio e il soprintendente Mariano Nuzzo.

Lombardi: “Non riapriamo solo uno spazio fisico”

Nel suo intervento, il presidente della Provincia Nino Lombardi ha sottolineato il valore simbolico dell’iniziativa: “Dopo 20 anni riapriamo i giardini della Rocca. Non è solamente il riaprire uno spazio fisico, ma uno spazio carico di significato storico e identitario”. Lombardi ha ricordato come la Rocca dei Rettori rappresenti un punto d’incontro tra storia medievale e rinascimentale, evidenziando il ruolo delle istituzioni nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. “Ogni volta che riusciamo a preservare siti di valenza storica e nello stesso tempo a valorizzarli e riaprirli alla comunità, adempiamo al compito delle istituzioni”.
Il presidente ha inoltre annunciato che la Rocca ospiterà presto anche la Pinacoteca provinciale, entrando sempre più nel circuito della rete museale sannita insieme al Museo Egizio.

Il recupero curato da Sannio Europa

A spiegare il lavoro svolto è stato Raffaele Del Vecchio, amministratore unico di Sannio Europa, la società che cura il patrimonio culturale della Provincia di Benevento.
“Abbiamo pensato di riaprire questi giardini storici con un progetto di riqualificazione e recupero. Erano chiusi da oltre vent’anni, vandalizzati e con uno scavo archeologico che doveva essere messo in protezione”.

Del Vecchio ha evidenziato come il progetto sia stato realizzato interamente con risorse interne della società, dalla progettazione alla direzione dei lavori, affidata all’architetto Giuliana Esposito. Un impegno che ora proseguirà con la manutenzione e la tutela dell’area: “C’è bisogno della collaborazione dei cittadini, soprattutto dei più giovani, perché questo spazio va rispettato e consegnato alle generazioni future con lo stesso splendore”. Il giardino sarà destinato sia alla fruizione pubblica sia all’organizzazione di eventi culturali, pur con particolari attenzioni legate alla delicatezza dei reperti archeologici presenti.

Nuzzo: “Restituire luoghi ai cittadini”

Anche il soprintendente Mariano Nuzzo ha rimarcato l’importanza della riapertura: “È un passaggio importante per restituire sempre più luoghi ai cittadini”. Nuzzo ha parlato della necessità di una cura condivisa tra istituzioni e comunità, sottolineando come la manutenzione costante rappresenti la vera sfida per garantire la conservazione del sito nel tempo.

Benevento recupera dunque non solo uno spazio verde di pregio, ma un luogo identitario che torna a vivere e a raccontare la storia della città attraverso cultura, archeologia e partecipazione collettiva.