Alta tensione alle urne nel comune di Pompei, dove un elettore è stato sorpreso all'interno della cabina mentre immortalava con il proprio smartphone la scheda appena votata, violando il principio costituzionale della segretezza del voto.L'episodio si è verificato intorno alle ore 13:00 presso una delle sezioni elettorali allestite all'interno dell'Istituto Amedeo Maiuri. Secondo quanto ricostruito, a destare sospetti è stato un segretario di seggio, che ha udito rumori anomali provenire dall’area riservata al voto.
Intuendo che qualcosa potesse non essere a norma, il funzionario si è avvicinato alla cabina, sorprendendo l'uomo con il cellulare in mano mentre stava fotografando la scheda elettorale, sulla quale sarebbero state impresse le preferenze per due candidati di una lista a sostegno di un aspirante sindaco.
L’intervento della Polizia e il rischio di reato
Sul posto sono immediatamente intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, chiamati a gestire la delicata situazione. Il dispositivo mobile è stato sottoposto a controllo e, stando alle prime indiscrezioni, le immagini rinvenute confermerebbero la violazione contestata. L'accaduto è stato prontamente verbalizzato dai componenti del seggio elettorale, che hanno formalizzato la segnalazione alle forze dell'ordine. Gli investigatori sono ora al lavoro per valutare i profili di responsabilità penale.
La legge a tutela della libertà del voto
Si ricorda che in Italia fotografare la scheda elettorale è un reato grave. L’articolo 1 del decreto-legge 1° aprile 2008, n. 49, convertito in legge 11 maggio 2008, n. 96, punisce tale condotta con la reclusione da tre a sei mesi e una multa che può variare dai 300 ai 1.000 euro.
Tale divieto non è un mero formalismo burocratico, ma un presidio fondamentale a tutela della segretezza e della libertà del voto, strumenti necessari per scongiurare fenomeni di voto di scambio o pressioni indebite sull'elettore. Le autorità, in queste ore, stanno presidiando con particolare attenzione i seggi per garantire il corretto svolgimento della tornata elettorale e prevenire ulteriori violazioni.