Rimuovere dall’ambiente migliaia di mozziconi di sigaretta, sensibilizzare cittadini e fumatori sui danni provocati dalle cicche disperse nell’ecosistema e accendere i riflettori su uno dei rifiuti più presenti e sottovalutati nelle città, sulle spiagge e nei corsi d’acqua italiani.

È questo l’obiettivo della grande mobilitazione nazionale in programma il 6 e 7 giugno in tutta Italia in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno e della Giornata Mondiale degli Oceani dell’8 giugno.

L’iniziativa, promossa da Plastic Free Onlus, associazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica, coinvolgerà volontari, amministrazioni comunali, scuole, associazioni e aziende in decine di cleanup ambientali dedicati esclusivamente alla raccolta dei mozziconi di sigaretta abbandonati sul territorio. Per l’edizione 2026 il claim scelto è: “Il pianeta non è un portacenere”.

I mozziconi rappresentano infatti una delle principali fonti di microplastiche disperse nell’ambiente. Molti cittadini ignorano che i filtri delle sigarette non siano fatti di cotone, ma di acetato di cellulosa, una plastica sintetica che può impiegare oltre dieci anni per degradarsi, frammentandosi progressivamente in micro e nanoplastiche invisibili.

Secondo le stime internazionali, ogni anno nel mondo vengono dispersi circa 4,5 trilioni di mozziconi. In Italia si consumano oltre 70 miliardi di sigarette l’anno e una parte consistente dei filtri finisce su strade, marciapiedi, tombini, spiagge e corsi d’acqua. Un singolo mozzicone può contaminare fino a 500 litri d’acqua rilasciando nicotina, metalli pesanti e sostanze tossiche altamente dannose per gli ecosistemi acquatici.

Nel solo 2025, Plastic Free ha organizzato in tutta Italia 147 appuntamenti dedicati esclusivamente alla raccolta dei mozziconi di sigaretta, coinvolgendo oltre 2.800 volontari e rimuovendo dall’ambiente più di 3.188 chilogrammi di cicche, equivalenti a circa 13 milioni di filtri dispersi sul territorio.

“Nel weekend del 6 e 7 giugno torneremo in tutta Italia con una grande mobilitazione ambientale dedicata ai mozziconi di sigaretta – dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus – Un rifiuto piccolo solo nelle dimensioni, ma devastante per l’ambiente. Troppo spesso le cicche vengono ancora considerate un gesto innocuo, quando invece rappresentano una delle forme di inquinamento urbano e marino più diffuse al mondo. Con il claim ‘Il pianeta non è un portacenere’ vogliamo scuotere le coscienze e ricordare che indignarsi non basta: bisogna agire – prosegue – Raccoglieremo mozziconi in città, spiagge, piazze e aree verdi per sensibilizzare soprattutto i fumatori sull’importanza di smaltirli correttamente e sull’impatto che hanno su suolo, mare e biodiversità”.

Plastic Free sottolinea inoltre come il problema non riguardi soltanto il decoro urbano, ma anche la salute degli ecosistemi e degli oceani. Attraverso tombini e reti fognarie, milioni di mozziconi finiscono infatti nei fiumi e successivamente in mare, entrando nella catena alimentare marina e mettendo a rischio pesci, tartarughe e uccelli.

“Il vero rischio oggi è l’assuefazione visiva: abbiamo smesso di vedere i mozziconi per terra e quando una società smette di vedere un problema, smette anche di risolverlo – aggiunge De Gaetano – Per questo servono educazione ambientale, campagne di sensibilizzazione, posacenere urbani, smoking area attrezzate e strumenti concreti come i bin dedicati che molti Comuni Plastic Free stanno installando sul territorio”.

Le iniziative del 6 e 7 giugno saranno aperte a cittadini, scuole, aziende, associazioni e amministrazioni comunali. L’elenco completo degli appuntamenti è disponibile sul sito ufficiale di Plastic Free, dove sarà possibile scegliere l’evento più vicino e iscriversi gratuitamente per partecipare attivamente alla mobilitazione nazionale.