Salerno

Un ritmo infernale. “Noi siamo reduci da quattro battaglie, il Brescia da mezza: forse ha giocato solo mezza partita col Casarano”. La Salernitana fa i conti con i segni della stanchezza. Il primo tempo dell’Arechi con l’Union Brescia ha messo in mostra per la prima volta una squadra meno reattiva e dinamica, contro un avversario ben messo in campo, tatticamente lucido nelle scelte ma anche più dinamico. “Purtroppo quando si gioca così tanto non si ha tempo per le valutazioni. Anzi, il campo e la partita diventa il metro di giudizio per capire realmente come stanno i calciatori”.

Le strigliate

Nel secondo tempo il passaggio prima al 3-4-2-1, poi al 3-5-2 dopo il vantaggio firmato De Boer. A fine partita però, Cosmi non ha lesinato stoccate anche ai subentrati: “Non è che si sia vista la differenza, anzi. Bisognava gestire il pallone diversamente, invece in alcune azioni siamo stati caraibici”. Nel mirino ci va soprattutto Achik, pungolato dal tecnico: “Dovrebbe sfruttare lo spazio terreno e non quello cosmico. Lui è così: prendere o lasciare. A volte spacca le partite, a volte spacca altro". Poi anche su Carriero e Capomaggio: “Dovevano darci equilibrio ed invece non siamo stati bravi nella gestione degli spazi”. Ora iniziano le riflessioni per il ritorno. Possibile che Longobardi subentri ad un appannato Cabianca mentre anche il tridente potrebbe essere sacrificato nel nome dell’equilibrio dopo le difficoltà nel contenere la gestione delle rondinelle.