"Nel giorno in cui, per decorrenza dei termini di legge, le dimissioni da me rassegnate il 5 maggio scorso diventano efficaci, con la conseguente decadenza del consiglio comunale, desidero esprimere alcune considerazioni.
Le ragioni della mia scelta, illustrate pubblicamente nella conferenza stampa del 9 maggio, restano quelle esposte. Ad esse si aggiunge un dato istituzionale che non può essere ignorato. In questi venti giorni il Consiglio comunale di Torre Annunziata ha visto modificarsi in modo significativo la propria composizione: prima con le dimissioni di cinque consiglieri comunali, poi con quelle del consigliere Fabio Giorgio. Si tratta, oggettivamente, di una profonda alterazione della rappresentanza politica democraticamente eletta nel giugno 2024".
Corrado Cuccurullo conferma le dimissioni, rassegnate il 5 maggio scorso e scrive alla città.
"Una situazione di questo tipo richiede risposte istituzionali chiare, non soluzioni di facciata né rientri tattici. In questo quadro, restare in carica non sarebbe stato coerente con il senso di responsabilità istituzionale che mi ha sempre ispirato.
Con riferimento alla recente vicenda giudiziaria che ha riguardato due consiglieri comunali del Partito Democratico, confermo il mio pieno rispetto per le indagini in corso e la mia fiducia nella magistratura. I fatti oggetto di accertamento, se confermati nelle sedi proprie, costituirebbero certamente una vicenda grave. Resta tuttavia ferma la necessità che ogni responsabilità sia accertata nelle sedi competenti, nel pieno contraddittorio tra le parti.
A tutti coloro che mi hanno collaborato, a Torre Annunziata e a tutti i cittadini rivolgo il mio sincero ringraziamento".