In otto Comuni della Campania la sfida elettorale si è chiusa ancora prima dell’apertura delle urne per lo scrutinio. Con una sola lista in campo e senza avversari, ai candidati sindaco bastava raggiungere il quorum del 40 per cento degli aventi diritto al voto per ottenere l’elezione nei centri sotto i 15 mila abitanti. Obiettivo centrato ovunque già nella serata di ieri, quando l’affluenza registrata alle 23 aveva di fatto consegnato la fascia tricolore agli unici candidati in corsa.

L’Irpinia è la provincia che porta a casa il maggior numero di sindaci eletti in anticipo. A Calitri festeggia Attilio Maria Galgano, sostenuto da un’affluenza che aveva già raggiunto il 66,11 per cento. A Guardia Lombardi è invece Francescantonio Siconolfi a blindare la vittoria con il 59,4 per cento dei votanti, mentre a San Mango sul Calore è Teodoro Boccuzzi a conquistare il municipio grazie a una partecipazione attestata al 63,12 per cento.

Tre elezioni senza suspense anche nel Salernitano. A Casal Velino viene eletta Silvia Pisapia, con il quorum superato grazie al 51,76 per cento di affluenza già registrato nella prima giornata di voto. A Sassano il nuovo sindaco è Nicola Pellegrino, sostenuto dal 59,15 per cento dei votanti, mentre a Sicignano degli Alburni la fascia tricolore va a Giacomo Orco, con un’affluenza che ha toccato il 67,24 per cento.

Nel Casertano è Gennaro Marcuccio a centrare l’elezione a Castel Campagnano, dove la partecipazione si era già spinta fino al 67,93 per cento nella giornata di ieri, rendendo matematico il raggiungimento del quorum.

Chiude il quadro la provincia di Benevento con Reino, dove Antonio Calzone diventa sindaco dopo aver superato agevolmente la soglia richiesta: alle 23 di ieri aveva già votato il 62,85 per cento degli aventi diritto.

Per questi otto Comuni, dunque, lo spoglio rappresenta soltanto una formalità. La vera partita si è giocata sull’affluenza e sulla capacità di mobilitare gli elettori nonostante l’assenza di competizione diretta. Una prova superata in tutti i territori coinvolti, dove i candidati unici possono già considerarsi ufficialmente alla guida delle rispettive amministrazioni.