Salerno

I segnali arrivati dal campo sono stati inequivocabili. “Questa è stata la prima volta in cui qualcuno ha accusato la stanchezza per le tante partite ravvicinate”. La Salernitana riparte dalle indicazioni arrivate dal prato dell’Arechi nei novanta minuti con l’Union Brescia che hanno il sapore di rimpianto per il pari di Crespi arrivato nel recupero ma lasciano anche sensazioni da analizzare sul tema formazione. La marcia d’avvicinamento alla sfida del Rigamonti in realtà è già agli sgoccioli. Oggi rifinitura e poi partenza per la Lombardia. La semifinale di ritorno dei playoff serie C scriverà il destino dei granata. 

Tre possibili cambi

Un solo allenamento per poter lavorare con la squadra su cosa non ha funzionato con le rondinelle, provare a trovare le contromosse per limitare il dominio in mezzo al campo degli uomini di Corini. Ecco perché anche il 3-4-1-2 potrebbe essere leggermente modificato. Non nella conformazione tattica ma con la tentazione di alzare Tascone e inserire l’energia e la fisicità di Carriero in coppia con De Boer. Serve fosforo, lì dove è mancata lucidità nella gestione del pallone, soprattutto nella ripresa. In difesa scalda i motori Berra, possibile soluzione al posto di Matino, da domenica ufficialmente in lista diffidati dopo aver già saltato la sfida d'andata con il Ravenna causa squalifica. Sulla corsia destra Cabianca tiene accesa la spia della riserva e potrebbe uscire per la prima volta dall’undici iniziale: al suo posto scalda i motori Longobardi, in vantaggio su Quirini.