Rito abbreviato condizionato alla verifica delle condizioni psichiatriche del suo assistito. Lo ha preannunciato l'avvocato Ettore Marcarelli all'esordio della direttissima, in programma dinanzi al Tribunale, a carico di un 23enne di Montesarchio arrestato poco più di due settimane fa dai carabinieri. Per lui le accuse di maltrattamenti aggravati alla madre e ai fratelli e di tentata estorsione alla donna.
Nel mirino degli inquirenti i comportamenti che il giovane avrebbe mantenuto a partire dal 2021 nei confronti della mamma. Di fronte al suo rifiuto di dargli i soldi – 20-30 euro- che gli servivano per comprare la droga, l'avrebbe pesantemente offesa e minacciata di morte.
L'8 maggio, in particolare, dopo aver impugnato un coltello da cucina, le avrebbe messo le mani in faccia. “Allora non hai capito, se non mi dai le chiavi della cassaforte, i soldi e l'oro, questa sera non te la faccio scampare...ti uccido”, le avrebbe urlato. E quando un fratellino era intervenuto in difesa della malcapitata, lui l'avrebbe colpito con un pugno ad un costato. Infine, avrebbe sfondato a pugni un muro in cartongesso e la porta del bagno. Bloccato era stato condotto in carcere, dove è rimasto dopo la convalida. A seguire, la citazione diretta del pm Maria Dolores De Gaudio per la direttissima, che proseguirà il 30 giugno.