Napoli

Romelu Lukaku rompe il silenzio. E, almeno a giudicare dalle sue parole, lo fa lasciando parecchio stupore nell’ambiente Napoli.

Per settimane il futuro del centravanti belga era sembrato già scritto: addio quasi inevitabile, rapporto incrinato, separazione ormai alle porte. E invece, parlando al portale belga RTBF, Big Rom ha raccontato una versione assai diversa dei fatti: “Ho ancora un anno di contratto con il Napoli e non ho chiesto io la cessione al club”.

Parole nette. Quasi inattese. Soprattutto perché arrivano dopo che l'attaccante aveva di fatto abbandonato Napoli e la squadra. Lukaku, invece, respinge l’idea di una rottura con il club azzurro e punta il dito contro “il modo in cui alcuni media italiani hanno affrontato la vicenda”.

“Tutto è stato esagerato”, ha spiegato il belga, chiarendo anche il motivo del suo ritorno temporaneo in Belgio tra marzo e aprile. “Sentivo che qualcosa non andava, ero arrabbiato perché non riuscivo ad aiutare il Napoli come volevo. Così sono tornato per fare una risonanza magnetica: è emerso un sovraccarico muscolare”.

Non solo: Lukaku ha tenuto a precisare che i rapporti con il Napoli sarebbero oggi “tranquilli” e senza problemi, aggiungendo di aver parlato anche con l’allenatore. Una ricostruzione che inevitabilmente sorprende, considerando il clima che sembrava essersi creato attorno al giocatore nelle ultime settimane anche dopo che Conte aveva dichiarato il contrario, e cioè che Lukaku non l'aveva neppure salutato.

Anche sul futuro, il centravanti ha voluto sgombrare il campo da equivoci. Il ritorno all’Anderlecht, club dove tutto cominciò, resta un obiettivo romantico ma non immediato: “Voglio tornarci un giorno, ma non questa estate”.

Intanto Lukaku guarda avanti e soprattutto al Mondiale con il Belgio. E lo fa con entusiasmo quasi ritrovato. “Abbiamo fatto test di velocità, ho toccato i 35,5 chilometri orari. Non ero così veloce da anni”, racconta. Gli manca ancora il ritmo partita, ma il messaggio è chiaro: vuole esserci e vuole incidere.

E forse la frase più sorprendente arriva proprio nel finale: “Voglio giocare fino al Mondiale 2030”. Tradotto: altri quattro anni almeno ad altissimo livello, fino ai 37 anni.

Dopo settimane passate a dare quasi per scontato un addio al Napoli, le parole di Lukaku finiscono inevitabilmente per riaprire scenari che sembravano già chiusi. E in una piazza dove il mercato vive spesso di sensazioni, suggestioni e umori, non è poco.