La riforma della legge elettorale torna a incendiare il confronto politico alla Camera. In apertura dei lavori della Commissione Affari costituzionali, Simona Bonafè, capogruppo del Partito Democratico, ha accusato la maggioranza di evocare il dialogo mentre il provvedimento, secondo i dem, resterebbe gestito nei vertici del centrodestra. Il dossier riguarda l’A.C. 2822, ancora in Commissione, con la maggioranza orientata a una calendarizzazione a giugno.
Il nodo del metodo
Per Bonafè, il confronto parlamentare sarebbe svuotato da un testo non ancora definito e da modifiche discusse fuori dalla sede istituzionale. La critica del Pd riguarda soprattutto la scelta di fissare già una scadenza al dibattito, con l’obiettivo di portare il provvedimento in Aula entro giugno.
I dubbi sul testo
Il punto politico più delicato resta il premio di maggioranza. Le ultime ipotesi indicano correttivi sulla soglia e sul meccanismo del premio, proprio per ridurre i rilievi di incostituzionalità già evocati dalle opposizioni.
Lo scontro verso l’Aula
Il centrodestra punta ad accelerare, mentre il Pd chiede un confronto trasparente e tempi parlamentari pieni. La partita sulla legge elettorale diventa così anche una prova di forza sul ruolo del Parlamento.