"E' passato quasi un mese. E del bilancio consuntivo 2025 ancora nessuna traccia. Un ritardo che, col passare dei giorni, smette di sembrare una semplice lentezza amministrativa e comincia ad assumere i contorni di una precisa scelta politica".
Il gruppo di rinascita eclanese torna alla carica nella Valle del Calore a Mirabella.
"Nessun numero, nessuna spiegazione. Solo silenzio. E siccome il silenzio, in politica, raramente è casuale, qualche domanda comincia a diventare inevitabile. "Stiamo ritardando perché vogliamo fare le cose secondo legge", dichiarava il sindaco. Frase interessante.
Perché fare le cose secondo legge significava approvare il bilancio entro aprile. Aprile è finito. Maggio quasi. Del bilancio invece ancora niente. Perché il bilancio consuntivo non è un faldone impolverato da lasciare su uno scaffale. È il racconto di come sono stati spesi i soldi pubblici.
I soldi dei cittadini. Le loro tasse. E allora la domanda diventa inevitabile: perchè questo silenzio? I conti non tornano? Oppure tornano fin troppo bene, ma raccontano qualcosa che qualcuno preferisce non raccontare? E allora si tira la corda. Si rinvia. Si prende tempo. Si prova, ancora una volta, a tirare a campare.
Ricordiamo che il 2024 si è chiuso con un disavanzo di quasi 6,5 milioni di euro. Una cifra enorme.
Una cifra che non sembrò turbare più di tanto l’attuale Sindaco, pronto ad attribuire ogni responsabilità a chi c’era prima.
E, per una volta, bisogna riconoscerlo: aveva ragione. Perché le responsabilità arrivano, oltre che dall’attuale amministrazione, anche dal passato. Un passato che però, curiosamente, continua a presentarsi sempre con lo stesso nome. Il sindaco di prima. Il vicesindaco di prima. L’assessore ai lavori pubblici di prima. Cambia la carica, non cambia il nome: Giancarlo Ruggiero.
Più che alternanza amministrativa, sembra una rotazione della targhetta sulla porta. Nel frattempo, restano i mutui accesi. Restano le opere incompiute. Restano i conti da chiarire. Restano i debiti fuori bilancio. E resta soprattutto il diritto dei cittadini di sapere. Sapere come sono state impiegate le risorse comunali.
Sapere qual è lo stato reale dei conti. Sapere cosa si sta aspettando.Perché la trasparenza amministrativa non è una connessione. Non è un favore. È un dovere".
Rinascita eclanese chiede che lo schema del bilancio consuntivo 2025 venga deliberato dalla giunta comunale e reso pubblico immediatamente.
Perché sui conti pubblici si può discutere. Ci si può confrontare. Perfino sbagliare. Ma non ci si può nascondere. Servono numeri. E soprattutto servono risposte".