Domani, giovedì 28 maggio, alle 10,30, presso la Casa Circondariale di Benevento, sarà presentata la quinta edizione del progetto “Cortincarcere”, un’iniziativa che porta il cinema in carcere, come percorso di formazione e di riabilitazione socio-educativa. Attraverso il linguaggio cinematografico, inteso quale strumento di reinserimento sociale di persone sottoposte a limitazione della libertà personale, Cortincarcere, insieme ai film, porta oltre le sbarre anche autori, attori ed esperti del settore.
È un progetto ambizioso, realizzato con l’apporto e la collaborazione di tutto il personale della Casa Circondariale. A promuoverlo la Camera Penale di Benevento insieme all’APS Libero Teatro di Benevento, con il supporto tecnico-logistico della Direzione del carcere.
La Direzione artistica di “Cortincarcere” è affidata all’Associazione Libero Teatro, organizzatrice del Benevento Social Film Festival ArTelesia, Concorso internazionale del cinema sociale, giunto alla XVIII edizione. Il percorso – che si svilupperà nell’arco dei mesi di giugno e luglio e riguarderà il reparto (maschile e femminile) comuni, alta sicurezza e sex offender – è strutturato in due parti: una destinata a fornire le conoscenze di base dell’analisi del film, privilegiando un punto di vista tecnico, l’altra finalizzata al dibattito sulle tematiche sociali oggetto dei corti proiettati.
Dal 28 8 maggio al 9 luglio 2026, nelle sale predisposte dalla Casa Circondariale, i migliori cortometraggi in concorso saranno proiettati e valutati da una giuria formata da detenuti e presieduta da un professionista. Si tratta, dunque, di una manifestazione di grande apertura del carcere verso il mondo del cinema e la società civile, in un progetto comune di elevata contaminazione reciproca e di notevole qualità artistica che ha già mostrato, nelle sue precedenti edizioni, le sue ricadute positive.