Nuovo capitolo giudiziario legato al delitto di Garlasco. Il Tribunale di Milano ha respinto la richiesta di sospensione del procedimento per diffamazione a carico di Massimo Lovati, ex legale di Andrea Sempio, accusato di aver diffamato gli avvocati che difesero Alberto Stasi.

Il processo inizierà il prossimo 14 settembre. Fabio ed Enrico Giarda, legali dello storico studio che assistette Stasi nei processi per l’omicidio di Chiara Poggi, chiedono a Lovati un risarcimento da 116mila euro per presunti danni morali e d’immagine.

Al centro della vicenda ci sono alcune dichiarazioni rilasciate dall’ex avvocato di Sempio nel marzo 2025 davanti alle telecamere. Secondo l’accusa, Lovati sostenne che l’indagine a carico del suo assistito fosse “frutto di una manipolazione” attribuita agli ex legali di Stasi, accusati di aver “clandestinamente prelevato il Dna”.

Respinta la richiesta di sospensione

La difesa di Lovati aveva chiesto di sospendere il procedimento in attesa della conclusione dell’inchiesta a carico di Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi, ritenendo necessario chiarire prima il quadro investigativo generale.

I giudici milanesi hanno però ritenuto la richiesta priva di fondamento giuridico, spiegando che non esistono presupposti per fermare il processo per diffamazione.

“È andata come doveva andare”, hanno commentato Fabio ed Enrico Giarda all’uscita dall’aula, sostenendo che la sospensione non avesse alcun valore processuale.

Di diverso avviso la difesa di Lovati. “Ci vedremo in Tribunale e ci difenderemo”, ha dichiarato l’avvocato Fabrizio Gallo.

“Abbiamo sempre creduto nell’innocenza di Stasi”

A margine dell’udienza è intervenuto anche l’avvocato Fabio Giarda, storico difensore di Alberto Stasi insieme al padre Angelo Giarda e alla legale Giada Bocellari.

“Noi abbiamo sempre creduto nell’innocenza di Alberto Stasi e crediamo nella revisione del processo”, ha affermato il legale, spiegando che le indagini difensive svolte all’epoca avevano già evidenziato elementi ritenuti significativi, come le telefonate, lo scontrino e le successive analisi genetiche.

Secondo i Giarda, le nuove indagini della procura di Pavia avrebbero confermato il lavoro svolto negli anni dalla difesa di Stasi. “Per anni abbiamo sentito parlare di macchinazione”, ha dichiarato Fabio Giarda.

Enrico Giarda ha aggiunto che la famiglia professionale è sempre stata convinta dell’innocenza dell’ex bocconiano e auspica che possa arrivare una revisione del processo.

I legali hanno inoltre precisato di non voler commentare direttamente il procedimento a carico di Andrea Sempio “senza aver letto le carte”, sottolineando un approccio prudente alle nuove indagini.

Nel frattempo, resta aperto anche un ulteriore fronte giudiziario: secondo quanto riferito dagli avvocati Giarda, a Pavia penderebbe un’altra querela contro Lovati per alcune dichiarazioni rese a Fabrizio Corona.