Benevento

"Da oltre due settimane centinaia di sindaci e amministratori dei Comuni ingiustamente esclusi dall'elenco dei territori montani attendono una risposta dal Governo. Sono stati costretti a raggiungere Montecitorio, dopo ore di viaggio da ogni parte d'Italia, perché lettere, appelli e richieste di confronto sono rimasti senza risposta. Ora il tempo delle parole è finito: servono atti concreti. La presidente Meloni non firmi il DPCM che renderebbe esecutivo questo taglio".
Cosi' Filomena Marcantonio, segretaria provinciale del PD Sannio, interviene sulla vicenda dei Comuni esclusi dall'elenco dei territori montani.
"In queste settimane - prosegue Marcantonio - gli Uffici scolastici territoriali stanno definendo organici e classi per il prossimo anno. Quei Comuni devono sapere subito se potranno continuare a beneficiare delle agevolazioni previste per le zone montane, a partire dalla possibilità di formare classi anche con 10 alunni, oppure se saranno esposti al rischio di accorpamenti e a soglie minime più alte.
Il problema, però, non riguarda soltanto la scuola. Sono in gioco anche gli incentivi per le imprese agricole nelle zone svantaggiate e molte altre misure di sostegno essenziali per territori già fragili, che ogni giorno fanno i conti con spopolamento, carenza di servizi e difficoltà infrastrutturali. Firmare quel DPCM significherebbe assestare un colpo durissimo a oltre 700 Comuni italiani".
"Su questo tema - aggiunge la segretaria provinciale dem - la scorsa settimana è stata presentata, a firma Sarracino-Schlein, una proposta di legge che indica una strada concreta: fermare questo percorso sbagliato e ripartire da capo, con criteri chiari, un reale coinvolgimento dei territori e un significativo incremento delle risorse del Fondo per la Montagna, sul quale la destra-centro non ha stanziato un euro in più.
Se la destra-centro ha davvero a cuore la sorte di questi Comuni e delle comunità che li abitano, voti quella proposta. Il ministro Calderoli è riuscito a provocare una levata di scudi trasversale, da parte di amministratori di ogni orientamento politico. Ora la maggioranza si svegli e si assuma le proprie responsabilità: questi territori non chiedono privilegi, ma rispetto, ascolto e risposte concrete", conclude Marcantonio.