Salerno

"Si è interrotto un sogno". Serse Cosmi ha gli occhi di fuoco. Brescia-Salernitana 2-0 è una ferita che brucia: "Con lucidità e calma posso dire che c’è dispiacere ma che non posso rimproverare nulla alla squadra. Hanno dato tutto in questi mesi, migliorando, anche facendo errori, ma facendo un cammino quasi perfetto. Dopo il Benevento non abbiamo mai perso. Purtroppo quel gol di Crespi nel recupero a Salerno ci ha tagliato la gambe, ci ho ripensato spesso. Ora è il momento dei ringraziamenti. Dispiace nel non essere riuscito a regalare una promozione che volevo dare alla gente, per l’amore, la passione, per la frustrazione. Sono amareggiato per loro, troppo. E’ una ferita che terrò per sempre".

"Errori da record in 50' è da record"

A condizionare il ritorno la falsa partenza: "Fare quattro errori in un azione dopo 50’ è un record mondiale. Poi si è aggiunto anche il cambio di Donnarumma che ha modificato il piano partita. Brancolini è stato provvidenziale. Avevo chiesto ai difensori di evitare difficoltà e timori. Invece abbiamo fatto errori che ci hanno portato al gol. Poi sulla partita, abbiamo fatto una buona sfida ma siamo mancati in cattiveria, Ferraris non ha inciso. Ci affidavamo a lui ma mancavano nello spunto. Nella ripresa ho sperato di pareggiare. Dare un connotato tattico è impossibile. Speravo in una mischia, però non siamo stati bravi nel creare pericoli".

"Chiuderei la carriera qui"

Spogliatoio? Ho visto gente in lacrime, distrutta. Tanti speravano di poterci arrivare in finale e magari vincerla. Permanenza? Dal punto di vista personale, umano, vorrei chiudere la mia carriera a Salerno. Sarei orgoglioso di continuare. Ora però non posso sbilanciarmi, si valuterà. Però qui c'è bella gente, c'è chi mi ha riconciliato col calcio. Chiuderei qui. Anzi, sognavo di portare mia nipote sotto la curva".